Bene confiscato alla mafia

Il Castello di Miasino verso il recupero

Dal 2016 è della Regione

Il Castello di Miasino verso il recupero
Borgomanero, 30 Luglio 2020 ore 05:25

Si va verso il recupero del castello di Miasino: lo ha dichiarato l’assessore Maurizio Marrone rispondendo ad un’interpellanza in Consiglio regionale.

Castello di Miasino

“I funzionari – ha spiegato Marrone – hanno provveduto alla verifica del progetto, mentre l’ingegnere strutturista del raggruppamento temporaneo di professionisti ha redatto un nuovo progetto esclusivamente per le volte sottoposte a verifica da parte della Soprintendenza. Contemporaneamente, si è provveduto all’avvio della progettazione esecutiva, il cui esito potrebbe avere ripercussioni sulle future scelte progettuali nonché sul quadro economico degli interventi e sulla gara. Quanto ai tempi per arrivare al riuso, occorrerà attendere la conclusione dei lavori per indire la gara per la gestione”.

Marrone ha poi precisato che “la Regione si è attivata con interventi per la manutenzione del parco e delle aree circostanti all’immobile, e con la potatura e l’abbattimento degli alberi pericolanti lungo il perimetro di confine di proprietà regionale”.

Il castello, conosciuto come Villa Solaroli, era stato confiscato alle mafie nel 2009, definitivamente sgomberato nel febbraio del 2015, e consegnato ufficialmente alla Regione nel febbraio 2016.

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