Torino

Il figlio è un chirurgo gay: paga un sicario per spezzargli le mani

L’uomo pagato per l’aggressione ha avuto un ripensamento.

Il figlio è un chirurgo gay: paga un sicario per spezzargli le mani
Cronaca 17 Dicembre 2020 ore 09:45

Una vicenda drammatica, soprattutto se si pensa al contesto storico in cui è inscritta. Si fatica a credere che nel 2020 si possa ancora vivere come un’onta l’orientamento sessuale di un familiare, eppure succede. Un padre torinese non ha mai accettato l’omosessualità del figlio e – in un’escalation di insulti, diffamazioni, danneggiamenti e aggressioni – è arrivato ad assoldare alcune persone che picchiassero il giovane uomo e il suo partner. Lo riportano i colleghi di primaTorino.it

Fa picchiare il figlio perché gay

Quattro anni di insulti e minacce, fino ad arrivare a pagare delle persone che riempissero di botte suo figlio, medico 43enne, e il suo compagno (che finisce al Pronto Soccorso). E poi danneggiamenti, insulti sui social. Questo padre 75enne non se la prendeva soltanto con il figlio ma anche con sua moglie (da cui si è separato) rea di difendere un “finocchio”, come lui ripeteva.

Condannato

Il libero professionista 75enne ha patteggiato due anni di reclusione, per le accuse di stalking e lesioni aggravate. Imputazioni di cui doveva rispondere anche nei confronti della moglie. A coordinare le indagini e fare luce sulla vicenda i carabinieri di Orbassano, coordinati dal pubblico ministero Elisa Pazé. La situazione, acuita anche dalla separazione dalla moglie, aveva iniziato a degenerare nel novembre 2016 con il primo grave litigio domestico, in cui il figlio è ntervenuto per difendere la madre vittima della violenza del padre. Ancora violenze domestiche nel febbraio 2017, dove l’uomo si avventa su di loro prendendoli a pugni. Poi la situazione degenera, quando il padre decide di ingaggiare altre persone per “punire” il figlio gay e il suo compagno.

Il dramma del figlio

Il 43enne si sarebbe salvato dal pestaggio soltanto perché la persona ingaggiata dal padre avrebbe avuto un rimorso di coscienza; medesima fortuna non è toccata al suo partner, finito in ospedale. Una vita sotto continua minaccia, al punto che il giovane medico decide anche di cambiare studio per sfuggire a minacce, dispetti e pedinamenti. Il 75enne avrebbe anche simulato delle aggressioni, rivelatesi inesistenti, per provare a passare come la vittima della situazione.

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