Cronaca

Il gelo record per San Martino

Il gelo record per San Martino
Cronaca 12 Novembre 2016 ore 10:30

Il gelo registrato negli scorsi giorni in pianura è stato, per la prima decade di novembre, il più intenso dal 1995. Soprattutto mercoledì e giovedì si sono toccati valori inusuali in questo periodo della stagione. Secondo la rete Arpa Piemonte, i più bassi si sono avuti a Borgomanero (-3,4 °C), Varallo Pombia e Masserano (-3,7 °C), Massazza (-3,9 °C).

A Novara (Madonna Pellegrina) si sono raggiunti i -2,2 °C mentre a Biella si è rimasti sopra lo zero (1,7 °C). È un’ondata di gelo che sta mettendo a dura prova la resistenza degli ortaggi tardivi. Nell’episodio di 21 anni fa, il 6 novembre a Bor gomanero si scese a -3,8 °C e a Masserano a -4,7 °C. A Massazza fu il 5 novembre a segnare -4,9°C. Fa invece eccezione Varallo Pombia dove, il 4 novembre 2006 (altro episodio degno di nota), si arrivò a una punta di -5,4 °C. In montagna, soprattutto in Ossola, le temperature sono precipitate già martedì, con minime di -9,9°C ai 1.634 m dell’Alpe Devero e -16,3 °C ai 2.453 m del Piano dei Camosci, sopra Formazza.

Dopo un addolcimento dei valori estremi, nella mattinata di domani si assisterà a una nuova recrudescenza del freddo, che potrebbe proseguire anche nei primi giorni della settimana entrante. Qualche nuvola arriverà da nord per via di deboli saccature atlantiche, insufficienti però per provocare significative precipitazioni, specie in pianura, dove il deficit di piogge comincia a farsi significativo.

 

Stefano Di Battista 

Il gelo registrato negli scorsi giorni in pianura è stato, per la prima decade di novembre, il più intenso dal 1995. Soprattutto mercoledì e giovedì si sono toccati valori inusuali in questo periodo della stagione. Secondo la rete Arpa Piemonte, i più bassi si sono avuti a Borgomanero (-3,4 °C), Varallo Pombia e Masserano (-3,7 °C), Massazza (-3,9 °C).

A Novara (Madonna Pellegrina) si sono raggiunti i -2,2 °C mentre a Biella si è rimasti sopra lo zero (1,7 °C). È un’ondata di gelo che sta mettendo a dura prova la resistenza degli ortaggi tardivi. Nell’episodio di 21 anni fa, il 6 novembre a Bor gomanero si scese a -3,8 °C e a Masserano a -4,7 °C. A Massazza fu il 5 novembre a segnare -4,9°C. Fa invece eccezione Varallo Pombia dove, il 4 novembre 2006 (altro episodio degno di nota), si arrivò a una punta di -5,4 °C. In montagna, soprattutto in Ossola, le temperature sono precipitate già martedì, con minime di -9,9°C ai 1.634 m dell’Alpe Devero e -16,3 °C ai 2.453 m del Piano dei Camosci, sopra Formazza.

Dopo un addolcimento dei valori estremi, nella mattinata di domani si assisterà a una nuova recrudescenza del freddo, che potrebbe proseguire anche nei primi giorni della settimana entrante. Qualche nuvola arriverà da nord per via di deboli saccature atlantiche, insufficienti però per provocare significative precipitazioni, specie in pianura, dove il deficit di piogge comincia a farsi significativo.

 

Stefano Di Battista