Cronaca

Il Gip ha convalidato il sequestro della cava di Oleggio

Il Gip ha convalidato il sequestro della cava di Oleggio
Cronaca 27 Luglio 2016 ore 21:45

OLEGGIO, Il Gip di Novara ha convalidato il sequestro preventivo della cava in località San Giovanni a Oleggio, oggetto del sequestro messo in atto dal Corpo Forestale dello Stato il 19 luglio. Il sequestro, oltre all’area di cava, ha anche interessato tutto il materiale di riempimento ritrovato in loco. L’attività d’indagine è stata condotta dal Corpo con l’ausilio di Arpa e del Geologo della Regione Piemonte.

L’attività ha consentito di accertare che, nell’area regolarmente autorizzata per l’attività di cava di sabbia e ghiaia, la ditta titolare aveva operato il prelievo di una ingente quantità di materiale di cava, superiore, riferisce la Forestale, a quello autorizzato. Grazie anche alla collaborazione del geologo della regione Piemonte, che ha supportato i rilievi tecnici condotti in loco, è stato accertato che, il limite di cava inferiore, era stato spinto di 3,50 metri oltre il consentito, sino ad arrivare alla linea di falda sottostante. Si sta provvedendo a conteggiare più dettagliatamente la quantità di materiale cavato abusivamente, così da provvedere alla successiva irrogazione della sanzione pecuniaria amministrativa prevista dalla normativa regionale.

L’attività investigativa ha anche consentito di verificare che, parte dei riempimenti di cava, “erano stati effettuati con l’utilizzo di rifiuti da demolizione, il cui uso non era in alcun modo autorizzato né possibile a norma di legge. Allo scopo di procedere ad una classificazione certa dei rifiuti ritrovati ed indebitamente immessi nell’area, Arpa Novara ha proceduto ai necessari campionamenti per una più puntuale qualificazione dell’azione inquinante. Ogni ulteriore accertamento viene condotto anche per cercare di risalire all’origine del materiale ritrovato. Non emergono, comunque, motivi di pericolo e allarme in riferimento alla natura del materiale rintracciato”.

Il titolare della cava, italiano, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la violazione alle normative ambientali ed edilizie in conseguenza all’espletamento dell’attività di cava oltre i limiti autorizzati. Inoltre, è stato denunciato anche per l’illecita gestione dei rifiuti.

mo.c.

 

OLEGGIO, Il Gip di Novara ha convalidato il sequestro preventivo della cava in località San Giovanni a Oleggio, oggetto del sequestro messo in atto dal Corpo Forestale dello Stato il 19 luglio. Il sequestro, oltre all’area di cava, ha anche interessato tutto il materiale di riempimento ritrovato in loco. L’attività d’indagine è stata condotta dal Corpo con l’ausilio di Arpa e del Geologo della Regione Piemonte.

L’attività ha consentito di accertare che, nell’area regolarmente autorizzata per l’attività di cava di sabbia e ghiaia, la ditta titolare aveva operato il prelievo di una ingente quantità di materiale di cava, superiore, riferisce la Forestale, a quello autorizzato. Grazie anche alla collaborazione del geologo della regione Piemonte, che ha supportato i rilievi tecnici condotti in loco, è stato accertato che, il limite di cava inferiore, era stato spinto di 3,50 metri oltre il consentito, sino ad arrivare alla linea di falda sottostante. Si sta provvedendo a conteggiare più dettagliatamente la quantità di materiale cavato abusivamente, così da provvedere alla successiva irrogazione della sanzione pecuniaria amministrativa prevista dalla normativa regionale.

L’attività investigativa ha anche consentito di verificare che, parte dei riempimenti di cava, “erano stati effettuati con l’utilizzo di rifiuti da demolizione, il cui uso non era in alcun modo autorizzato né possibile a norma di legge. Allo scopo di procedere ad una classificazione certa dei rifiuti ritrovati ed indebitamente immessi nell’area, Arpa Novara ha proceduto ai necessari campionamenti per una più puntuale qualificazione dell’azione inquinante. Ogni ulteriore accertamento viene condotto anche per cercare di risalire all’origine del materiale ritrovato. Non emergono, comunque, motivi di pericolo e allarme in riferimento alla natura del materiale rintracciato”.

Il titolare della cava, italiano, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per la violazione alle normative ambientali ed edilizie in conseguenza all’espletamento dell’attività di cava oltre i limiti autorizzati. Inoltre, è stato denunciato anche per l’illecita gestione dei rifiuti.

mo.c.

 

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