Il nuovo Ponte di Genova spiegato da chi lo costruisce

Il viadotto avrà sei corsie.

Il nuovo Ponte di Genova spiegato da chi lo costruisce
21 Dicembre 2018 ore 07:48

Il nuovo Ponte di Genova spiegato da chi lo costruisce. Si prevede il completamento dell’opera in 12 mesi.

Le caratteristiche tecniche

Il nuovo Ponte sarà costituito da un impalcato in acciaio con una travata continua di lunghezza totale pari a 1.100 m costituita da 20 campate. Il progetto prevede 19 pile in cemento armato di sezione ellittica posizionate con un passo costante di 50 metri, ad eccezione della campata sul torrente Polcevera e di quella sulle linee ferroviarie, dove l’interasse passa da 50 a 100 metri. Tale soluzione consentito l’ottimizzazione delle strutture e delle fondazioni, limitando le dimensioni delle stesse in un contesto fortemente urbanizzato.

I tempi di realizzazione

Si prevede il completamento dell’opera in 12 mesi, dal momento in cui l’area verrà resa disponibile, dopo il completamento delle attività di demolizione. Per ora in molti sono pronti a indicare dicembre come data di completamento dell’opera, il nuovo ponte sul Polcevera, che non si chiamerà più Morandi.

Nella giornata di martedì 18 dicembre Marco Bucci, Commissario Straordinario nominato per la ricostruzione del Ponte di Genova, ha annunciato l’aggiudicazione del contratto per la ricostruzione dell’opera a Salini Impregilo e Fincantieri, attraverso la controllata Fincantieri Infrastructure. La ricostruzione del Ponte sul fiume Polcevera a Genova verrà realizzata dalla neocostituita società PERGENOVA, sulla base del progetto di Renzo Piano.

Il progetto di Renzo Piano

Il viadotto avrà sei corsie, un passaggio pedonale e pannelli fotovoltaici: costerà 202 milioni. Nella forma ricorda lo scafo tondeggiante di un’imbarcazione e avrà 43 torri faro in ricordo delle vittime. L’architetto lo racconta così: “Il nuovo ponte dovrà essere semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole ed assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi”.

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