Il sindaco visita le migranti ospiti a Borgomanero

Il sindaco visita le migranti ospiti a Borgomanero
16 Luglio 2015 ore 19:28

BORGOMANERO – Una visita simbolica per sottolineare “il valore dell’accoglienza nella nostra realtà cittadina”. Così il sindaco di Borgomanero Anna Tinivella si è espressa ieri, quando ha incontrato con l’Assessore ai Servizi Sociali Maira Emilia Borgna le sette profughe nigeriane attualmente ospiti in città, presso la casa di accoglienza dall’associazione Mamre.

Le giovani migranti, che già avevano cantato domenica ad una messa (leggi qui), hanno accolto le due amministratrici intonando un improvvisato “Benvenuto signor sindaco”. Poi il racconto della loro storia: costrette ad abbandonare la Nigeria dove rischiavano di rimanere vittime delle persecuzioni contro i cristiani attuati dall’organizzazione jihadista “Boko Haram”, hanno vissuto un drammatico viaggio prima nel deserto e poi sui gommoni. “Queste ragazze hanno vissuto momenti drammatici nella loro esistenza, approdando in questa oasi di serenità – ha detto il sindaco – Per questo vi auguro di poter realizzare le vostre aspettative per il futuro”. Ora le migranti stanno seguendo un corso di lingua e cultura italiana, nel tempo libero cantano e hanno espresso il desiderio di esibirsi nelle chiese cittadine durante le funzioni religiose.

l.pa.


BORGOMANERO – Una visita simbolica per sottolineare “il valore dell’accoglienza nella nostra realtà cittadina”. Così il sindaco di Borgomanero Anna Tinivella si è espressa ieri, quando ha incontrato con l’Assessore ai Servizi Sociali Maira Emilia Borgna le sette profughe nigeriane attualmente ospiti in città, presso la casa di accoglienza dall’associazione Mamre.

Le giovani migranti, che già avevano cantato domenica ad una messa (leggi qui), hanno accolto le due amministratrici intonando un improvvisato “Benvenuto signor sindaco”. Poi il racconto della loro storia: costrette ad abbandonare la Nigeria dove rischiavano di rimanere vittime delle persecuzioni contro i cristiani attuati dall’organizzazione jihadista “Boko Haram”, hanno vissuto un drammatico viaggio prima nel deserto e poi sui gommoni. “Queste ragazze hanno vissuto momenti drammatici nella loro esistenza, approdando in questa oasi di serenità – ha detto il sindaco – Per questo vi auguro di poter realizzare le vostre aspettative per il futuro”. Ora le migranti stanno seguendo un corso di lingua e cultura italiana, nel tempo libero cantano e hanno espresso il desiderio di esibirsi nelle chiese cittadine durante le funzioni religiose.

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