Iniziativa

Il sogno di Federica: “Riportiamo questo paradiso naturale a Oleggio alla sua bellezza originaria”

Gli organizzatori cercano fondi per una piccola oasi naturalistica e didattica

Il sogno di Federica: “Riportiamo questo paradiso naturale a Oleggio alla sua bellezza originaria”
Cronaca Ovest Ticino, 20 Dicembre 2020 ore 07:00

Il sogno di Federica Palatucci in un progetto lanciato sulla piattaforma “Gofundme”. L’idea è quella di riportare alla sua bellezza originaria un terreno enorme di 8 ettari a Oleggio.

Il sogno di Federica cerca donazioni e sostenitori

E’ con un post sui social che la giovane Federica Palatucci ha lanciato la sua campagna di raccolta fondi sostenuta dalla piattaforma “Gofundme” e intitolata “Ecoparco con progetti innovativi”. L’obiettivo è quello di raccogliere risorse per riportare alla sua bellezza originale un terreno di 8 ettari che si trova a Oleggio. “Sono Federica, amante e difenditrice della Natura – scrive la promotrice dell’iniziativa – mi sono ritrovata invitata in un progetto partito 4 anni fa dal suo fondatore che ha usato il guadagno di una vita per poter acquistare questo terreno nel parco del Ticino a Oleggio. Mi sono inserita per riuscire a dare una mano e dare il giusto input al progetto in maniera che sia tutto ecosostenibile e nel rispetto della natura.  Stiamo raccogliendo fondi per far ritornare alla sua naturale bellezza questi 8 ettari di terreno che fino a qualche anno fa erano a scopo agricolo, con un’agricoltura intensiva affiancata all’allevamento e lo sfruttamento di animali”.

L’idea è quella di piantare nuovi alberi e recuperare le strutture esistenti

“Ora vogliamo ricreare l’ecosistema preesistente piantando il maggior numero di alberi autoctoni del parco del Ticino – prosegue la giovane amante della natura – migliorare la qualità del suolo e dell’acqua. Le varie fonti idriche che risiedono nel parco (torrenti, che si diramano direttamente dal Ticino a pochi metri di distanza e 3 laghetti che venivano usati per la pesca sportiva) verranno monitorate per denunciare l’uso di prodotti dannosi per l’ecosistema qualora i terreni limitrofi ne facciano uso”. Il progetto prevede inoltre la trasformazione degli edifici dismessi in luoghi adatti per la creazione di laboratori didattici per bambini e adulti. Gli organizzatori vorrebbero anche ospitare qualche persona desiderosa di lavorare per il raggiungimento dell’obiettivo con qualche animale da fattoria, “con il solo scopo di insegnare ad adulti e bambini il rispetto per ogni singola vita”.

Il progetto di un piccolo ristorante e di un’agricoltura innovativa

Tra gli obiettivi del progetto, per il quale gli organizzatori si propongono di raccogliere 100mila euro, c’è anche quello della creazione di un ristorante al confine con la strada che proponga una dieta vegetale nel segno del rispetto dell’ambiente. Inoltre “si proporrà anche un tipo di agricoltura sostenibile e moderna per raccogliere fondi – spiegano i promotori – e far fruttare gli obiettivi del parco, oltre per il nostro autosostentamento. Con il metodo dell’idroponica l’acqua utilizzata sarà sempre la stessa e non verranno sfruttate le risorse idriche. Questo metodo verrà usato al momento in 3 serre di dimensioni ridotte che verranno piazzate su un terreno che non produce altro che erba da prato perché sovrasfruttato in passato. Il nostro sogno è quello di affiancarla all’acquacoltura e il ripopolamento ittico di specie a rischio nel Ticino, quando l’ente del parco potrà darci il via libera. Mischiando acquacoltura all’idroponica nasce l’acquaponica. Questo metodo garantisce alle piante i giusti nutrienti grazie ai pesci che verranno semplicemente nutriti, non servirà l’utilizzo di concimi o altro, un vero e proprio ecosistema”.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità