Cronaca

Il Vco ricorda l’artista Eva Sørensen nel giorno del funerale

La donna aveva anche ricevuto il premio "Donna del marmo" a Verona.

Il Vco ricorda l’artista Eva Sørensen nel giorno del funerale
VCO, 04 Gennaio 2020 ore 08:25

E’ morta l’artista Eva Sørensen cittadina onoraria di Mergozzo: oggi il suo funerale nel centro verbanese.

L’associazione Assograniti VCO ricorda Eva Sørensen

In particolare è dall’associazione Assograniti Vco che viene ricordata la figura dell’artista che aveva deciso di legare la sua esistenza alle montagne del Vco.

L’artista da giovane – spiegano dal sodalizio – si innamorò del granito verde di Mergozzo, trasformando le linee geologiche della pietra in linee evocative e sensibili, le ricordiamo, in sua memoria, come tracce di vita che scorrono nell’eterno. L’artista, da oltre quarant’anni, è stata tra le firme più note dell’arte europea, fra i più noti artisti danesi contemporanei. La sua poetica è riconosciuta a livello internazionale per uno sviluppo artistico unico, riconoscibile sia nei disegni eseguiti con inchiostro di china su carta che Vincenzo Agnetti definì ‘sculture bidimensionali’ sia per le sue celebri sculture in granito verde di Mergozzo, su cui tracciava linee e solchi, mappature che esplorano, come fossero narrazioni, le interconnesioni tra uomo e natura.

Il funerale oggi, sabato 4 gennaio alle 14.30 nella parrocchiale di Mergozzo

La poetica sorensiana – nelle parole di Oystein Hjort – ‘è centrata sulla natura nascosta delle cose, sulla presenza in esse di rapporti organici e di strutture immutabili che nel suo lavoro cerca sempre di rispettare. Quando la natura traccia una linea, è sempre quella giusta… Eva rende visibili, se così si può dire, i rapporti e le strutture che dormono nelle cose. I suoi disegni non sono che la versione bidimensionale del suo lavoro sulla pietra: si possono leggere come paesaggi o traduzioni cartografiche delle superfici irregolari e ondulate del sasso.

Eva Sørensen, una breve biografia:

Eva Sørensen, nata ad Herning (Danimarca) nel 1940, inizia la sua formazione a Parigi presso l’Accademia privata dello scultore ungherese Laslo Szabo. Giovanissima giunge a Milano dove, all’inizio degli anni 60, incontra l’ambiente artistico  milanese nel pieno del suo dinamismo, che ruota intorno ad artisti quali Piero Manzoni, Lucio Fontana, Enrico Castellani e Vincenzo Agnetti – entrando a far parte di quella storica fucina ligure che riunisce i più grandi esponenti delle avanguardie artistiche nazionali e non. Ricercatrice instancabile sondava limiti e possibilità di  differenti materiali – ceramica, legno, grès – ma è la fascinazione che provava per la pietra a portarla a svelare nella trama del mondo minerale un’armonia delicata  e sensibile dell’unità natura-uomo.  Dopo un soggiorno a Pietrasanta tra il 1972 e il 1977 dove esegue diverse opere in marmi differenti, nel 1977 scopre il granito verde di Mergozzo e inizia a realizzare le sue sculture con questo materiale a Gravellona Toce. Nell’arco di 14 anni, nel territorio intorno a Mergozzo, di grande  tradizione di maestri scalpellini esegue esclusivamente sculture in granito verde. Nel 1978 realizza una mostra con sculture di grandi dimensioni patrocinata dal  Comune di Milano al Parco Sempione. Nel 1982 rappresenta con successo la Danimarca nel Padiglione Danese alla XL Biennale di Venezia con disegni e sculture in granito verde. Nel 2008 le sono dedicate due mostre personali a Domodossola e nella Galleria Antonia Jannone a Milano. Cittadina onoraria del Comune di  Mergozzo – le opere di Eva Sørensen sono esposte in modo permanente in musei ed istituzioni pubbliche di Randers, Silkeborg, Herning, Aarhus, Taarnby e in altre città della Danimarca, nelle raccolte d’arte del Fondo Ny Carlsberg e del Fondo Statale d’Arte Danese. Nel 2016 riceve il Premio Donna del Marmo a Verona, durante MarmoMac.