Importante passo per la Città della Salute di Novara: approvato il progetto tecnico

Importante passo per la Città della Salute di Novara: approvato il progetto tecnico
Cronaca 16 Settembre 2015 ore 22:55

NOVARA – Città della Salute di Novara un passo in avanti. Il Nucleo di valutazione del Ministero, infatti, ha approvato oggi, mercoledì 16 settembre, il progetto tecnico.

Alla riunione, che si è svolta in mattinata a Roma, erano presenti il direttore regionale della Sanità Moirano, il dirigente regionale Sambugaro, che segue gli accordi di programma, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Maggiore della Carità, Mario Minola, con il direttore amministrativo Savoini. “Da noi fatti e non parole” commenta in un comunicato stampa l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ricordando che il progetto era fermo dal 2010, quando era stato bocciato e mai più riproposto. “Oggi abbiamo ottenuto un passo avanti decisivo nel complesso iter amministrativo, frutto dell’intenso lavoro di quest’anno con tutti i soggetti del territorio interessati, dopo anni nei quali il progetto era rimasto fermo. Ora si tratta di proseguire con la stessa determinazione – continua Saitta - per i successivi atti tecnici e per la sottoscrizione degli Accordi di programma con il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia e con l’Azienda ospedaliera universitaria ed il Comune di Novara”. Saitta sta seguendo da oltre un anno, insieme al presidente Sergio Chiamparino, il progetto. 

“E’ significativo che il Ministero della Salute di fatto abbia riconosciuto che il progetto della Città della Salute di Novara si integra nella rete ospedaliera piemontese, così come definito dalla Giunta regionale con la delibera 1-600”, commenta ancora Saitta. Soddisfazione per l’esito della riunione romana e per il rispetto dei tempi del cronoprogramma anche da parte dell’assessore regionale alle Politiche sociali, il novarese Augusto Ferrari, che ribadisce l’impegno della Giunta regionale per il progetto della Città della Salute, fondamentale per lo sviluppo del territorio novarese e per tutto il Piemonte Orientale. I commenti positivi arrivano anche dal consigliere regionale Domenico Rossi, dal sindaco Andrea Ballarè e dalla senatrice Elena Ferrara. Quest’ultima: «una splendida notizia, un obiettivo raggiunto grazie al lavoro di squadra del territorio a tutti i suoi livelli amministrativi e in particolare della Regione Piemonte con il Presidente Chiamparino e l'assessore competente, Antonio Saitta». «Il nuovo ospedale – conclude Ferrara - rappresenta un punto di riferimento per il servizio sanitario regionale ma anche per la ricerca e lo sviluppo del polo universitario novarese, come ho potuto ribadire nel corso dei recenti incontri al ministero della Salute».

Domenico Rossi: «Ringrazio l'assessore Saitta e il Presidente Chiamparino per aver dato seguito alle promesse dei mesi scorsi sbloccando un iter che era fermo dal 2010». «La città della Saluta di Novara – prosegue Rossi - rappresenta un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale e un punto di riferimento per tutto il Piemonte Orientale, che consentirà di erogare servizi migliori e all'avanguardia per tutti i cittadini». 

Da oggi, come evidenzia l'assessore Saitta, la nuova sfida è quella di perseguire con analoga determinazione gli atti tecnici e per la sottoscrizione degli Accordi di programma con il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia e con l’Azienda ospedaliera universitaria ed il Comune di Novara. «Non solo – spiega il consigliere novarese e vicepresidente della commissione sanità – è importante far partire immediatamente un dialogo, come ho già ricordato in altre occasioni, che si ponga l’obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un’area collocata nel cuore di Novara». A tal proposito torna di stretta attualità il tema del monitoraggio  sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici avviato per la  Città della salute di Torino. «Proprio nei giorni scorsi – conclude Rossi - è stato siglato un protocollo per la verifica degli appalti, con il coinvolgimento presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, che, come ha confermato l’Assessore Antonio Saitta, verrà esteso alla Città della Salute di Novara e auspico più in generale a tutte le grandi opere che prenderanno piede sul nostro territorio». 

Il sindaco Andrea Ballarè: «E’ un risultato straordinario che è il frutto di un intenso lavoro e di una condizione politica precisa: il rapporto tra la nostra amministrazione, la nuova giunta Regionale guidata da Sergio Chiamparino con il novarese Augusto Ferrari, e i rappresentanti novaresi in parlamento e nel Governo di Matteo Renzi, a cominciare dal sottosegretario Franca Biondelli. Questa consonanza politica ha consentito che le istanze di Novara fossero finalmente comprese e sostenute. Come sindaco della città sono contento per i cittadini novaresi e, soprattutto, pronto ad andare avanti dopo questa prima fondamentale tappa  concreta. La città della Salute è una grande opportunità per Novara: un investimento di 320 milioni di euro, il più importante cantiere pubblico degli ultimi cento anni, con positive ricadute sul piano del lavoro.  Un polo sanitario e scientifico che migliorerà la qualità della vita dei cittadini non solo di Novara ma di una vasta area  del Piemonte Orientale».

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 17 settembre


NOVARA – Città della Salute di Novara un passo in avanti. Il Nucleo di valutazione del Ministero, infatti, ha approvato oggi, mercoledì 16 settembre, il progetto tecnico.

Alla riunione, che si è svolta in mattinata a Roma, erano presenti il direttore regionale della Sanità Moirano, il dirigente regionale Sambugaro, che segue gli accordi di programma, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria Maggiore della Carità, Mario Minola, con il direttore amministrativo Savoini. “Da noi fatti e non parole” commenta in un comunicato stampa l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ricordando che il progetto era fermo dal 2010, quando era stato bocciato e mai più riproposto. “Oggi abbiamo ottenuto un passo avanti decisivo nel complesso iter amministrativo, frutto dell’intenso lavoro di quest’anno con tutti i soggetti del territorio interessati, dopo anni nei quali il progetto era rimasto fermo. Ora si tratta di proseguire con la stessa determinazione – continua Saitta - per i successivi atti tecnici e per la sottoscrizione degli Accordi di programma con il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia e con l’Azienda ospedaliera universitaria ed il Comune di Novara”. Saitta sta seguendo da oltre un anno, insieme al presidente Sergio Chiamparino, il progetto. 

“E’ significativo che il Ministero della Salute di fatto abbia riconosciuto che il progetto della Città della Salute di Novara si integra nella rete ospedaliera piemontese, così come definito dalla Giunta regionale con la delibera 1-600”, commenta ancora Saitta. Soddisfazione per l’esito della riunione romana e per il rispetto dei tempi del cronoprogramma anche da parte dell’assessore regionale alle Politiche sociali, il novarese Augusto Ferrari, che ribadisce l’impegno della Giunta regionale per il progetto della Città della Salute, fondamentale per lo sviluppo del territorio novarese e per tutto il Piemonte Orientale. I commenti positivi arrivano anche dal consigliere regionale Domenico Rossi, dal sindaco Andrea Ballarè e dalla senatrice Elena Ferrara. Quest’ultima: «una splendida notizia, un obiettivo raggiunto grazie al lavoro di squadra del territorio a tutti i suoi livelli amministrativi e in particolare della Regione Piemonte con il Presidente Chiamparino e l'assessore competente, Antonio Saitta». «Il nuovo ospedale – conclude Ferrara - rappresenta un punto di riferimento per il servizio sanitario regionale ma anche per la ricerca e lo sviluppo del polo universitario novarese, come ho potuto ribadire nel corso dei recenti incontri al ministero della Salute».

Domenico Rossi: «Ringrazio l'assessore Saitta e il Presidente Chiamparino per aver dato seguito alle promesse dei mesi scorsi sbloccando un iter che era fermo dal 2010». «La città della Saluta di Novara – prosegue Rossi - rappresenta un’opera centrale per il riassetto del sistema ospedaliero regionale e un punto di riferimento per tutto il Piemonte Orientale, che consentirà di erogare servizi migliori e all'avanguardia per tutti i cittadini». 

Da oggi, come evidenzia l'assessore Saitta, la nuova sfida è quella di perseguire con analoga determinazione gli atti tecnici e per la sottoscrizione degli Accordi di programma con il Ministero della Salute ed il Ministero dell’Economia e con l’Azienda ospedaliera universitaria ed il Comune di Novara. «Non solo – spiega il consigliere novarese e vicepresidente della commissione sanità – è importante far partire immediatamente un dialogo, come ho già ricordato in altre occasioni, che si ponga l’obiettivo di chiarire quale debba essere il riutilizzo dell’attuale sede dell’ospedale Maggiore: un percorso che dovrà essere partecipativo e aperto a tutte le componenti della città, per definire il futuro di un’area collocata nel cuore di Novara». A tal proposito torna di stretta attualità il tema del monitoraggio  sul rispetto delle procedure di assegnazione degli appalti pubblici avviato per la  Città della salute di Torino. «Proprio nei giorni scorsi – conclude Rossi - è stato siglato un protocollo per la verifica degli appalti, con il coinvolgimento presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone, che, come ha confermato l’Assessore Antonio Saitta, verrà esteso alla Città della Salute di Novara e auspico più in generale a tutte le grandi opere che prenderanno piede sul nostro territorio». 

Il sindaco Andrea Ballarè: «E’ un risultato straordinario che è il frutto di un intenso lavoro e di una condizione politica precisa: il rapporto tra la nostra amministrazione, la nuova giunta Regionale guidata da Sergio Chiamparino con il novarese Augusto Ferrari, e i rappresentanti novaresi in parlamento e nel Governo di Matteo Renzi, a cominciare dal sottosegretario Franca Biondelli. Questa consonanza politica ha consentito che le istanze di Novara fossero finalmente comprese e sostenute. Come sindaco della città sono contento per i cittadini novaresi e, soprattutto, pronto ad andare avanti dopo questa prima fondamentale tappa  concreta. La città della Salute è una grande opportunità per Novara: un investimento di 320 milioni di euro, il più importante cantiere pubblico degli ultimi cento anni, con positive ricadute sul piano del lavoro.  Un polo sanitario e scientifico che migliorerà la qualità della vita dei cittadini non solo di Novara ma di una vasta area  del Piemonte Orientale».

mo.c.

 

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