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Sara Paladini

Imprenditrice novarese: “Siamo in ginocchio, rischiamo il fallimento”

"Noi non chiediamo soldi ma la possibilità di ottenere proroghe per le autorizzazioni che vanno pagate".

Imprenditrice novarese: “Siamo in ginocchio, rischiamo il fallimento”
Cronaca Novara, 19 Marzo 2021 ore 11:32

«Se non si interviene in modo serio, rischiamo il fallimento». La novarese Sara Paladini non usa mezzi termini e parla da imprenditrice del settore vinicolo.

La storia

«I piccoli e medi produttori non inseriti nella grande distribuzione, ma legati alla ristorazione e all’export – spiega – hanno registrato una decrescita pari al 40% lo scorso anno e si sono evidenziati altri problemi, come quello dello stoccaggio della merce: è vero che molti vini necessitano di invecchiamento ma vanno conservati in modo opportuno e mancano gli spazi. Noi non chiediamo soldi, pur non avendo ricevuto alcun ristoro, ma la possibilità di ottenere proroghe per le autorizzazioni che vanno pagate. La proroga di un anno permette di sperare a un ritorno alla normalità, di lavorare per coprire le spese».

Le scadenze incombono

Autorizzazioni legate a nuovi impianti, attività collegate al vitivinicolo, nuovi filari da piantare: tutte da pagare con scadenza 15 aprile o 20 giugno. A questo si unisce il fatto che anche i bandi regionali dello scorso anno erano tarati sulle cooperative e sulle grandi imprese, e non ne sono stati pubblicati di nuovi: «Il consumo di alcol è aumentato, ma è frutto delle vendite nei supermercati, noi però viviamo con il turismo enogastronomico, con le visite in cantina, con la ristorazione, con eventi e fieri. Tutti aspetti bloccati da un anno a causa della pandemia. Ci siamo ingegnati con l’e-commerce, con le consegne a domicilio, ma non basta. Con grande dignità e impegno stiamo continuando a lavorare perché la natura non aspetta: non abbiamo entrate ma le spese per i lavori che debbono essere realizzati sì. Ci si dimentica che il nostro settore rappresenta soprattutto un presidio di salvaguardia della bellezza del territorio. E il problema è a livello nazionale, non solo locale.

Sono contenta che Coldiretti abbia raccolto il nostro appello e debbo ringraziare la politica locale che senza differenze di colori, con i consiglieri regionali Rossi e Lanzo, ci ha dato attenzione, grazie anche al presidente della Camera di commercio Ravanelli che ha esposto le criticità al governatore Cirio. Spero che l’assessore Protopapa abbia capito la gravità della situazione e si attivi per dare risposte immediate, far partire bandi e intercettare i fondi europei in scadenza: è inaccettabile perdere risorse in un momento in cui siamo in ginocchio».

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