In due a processo per rapina: assolti per non aver commesso il fatto

In due a processo per rapina: assolti per non aver commesso il fatto
10 Febbraio 2015 ore 15:13

NOVARA – Entrambi assolti per non aver commesso il fatto. Si è concluso così, questa mattina, martedì 10 febbraio, in Tribunale a Novara, un processo per rapina a carico di Carmelo Piticchio, 59 anni e di Taulant Toma, albanese di 30.

La rapina al centro del dibattimento era avvenuta il 9 maggio 2007. Ad agire erano stati in due, che, a volto coperto e taglierino alla mano, avevano minacciato direttore e cassiere per avere i soldi. Erano poi fuggiti con 5mila euro circa di bottino. Il colpo era avvenuto alla filiale Carige di Trecate di piazza Cavour. Alla penultima udienza il pm Nicola Serianni aveva chiesto la condanna a 6 anni e 9 mesi di reclusione per Carmelo Piticchio e l’assoluzione, invece, per mancanza di prove, per Toma.

NOVARA – Entrambi assolti per non aver commesso il fatto. Si è concluso così, questa mattina, martedì 10 febbraio, in Tribunale a Novara, un processo per rapina a carico di Carmelo Piticchio, 59 anni e di Taulant Toma, albanese di 30.

La rapina al centro del dibattimento era avvenuta il 9 maggio 2007. Ad agire erano stati in due, che, a volto coperto e taglierino alla mano, avevano minacciato direttore e cassiere per avere i soldi. Erano poi fuggiti con 5mila euro circa di bottino. Il colpo era avvenuto alla filiale Carige di Trecate di piazza Cavour. Alla penultima udienza il pm Nicola Serianni aveva chiesto la condanna a 6 anni e 9 mesi di reclusione per Carmelo Piticchio e l’assoluzione, invece, per mancanza di prove, per Toma.

I difensori avevano chiesto l’assoluzione per entrambi. Il legale di Toma: «si tratta di un processo indiziario, come ha evidenziato l’accusa. Nessun teste ascoltato fa riferimento al mio assistito». L’avvocato di Piticchio aveva sostenuto come, seppur in passato il suo assistito fosse stato arrestato in Liguria per un ‘colpo’ con Toma, ora si sia rifatto una vita: «Non ha fatto altro. Ora, con la moglie e i propri figli, si è rifatto una vita, ha un’attività di ristorazione, non può essere condannato per delle coincidenze. Non ha alcun coinvolgimento con la rapina a Trecate».

Il Tribunale collegiale stamani li ha, quindi, assolti.

mo.c.

 

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