In manette per aver danneggiato una pensilina della Sun

In manette per aver danneggiato una pensilina della Sun
Cronaca 14 Settembre 2015 ore 22:38

NOVARA - E’ stato arrestato per aver danneggiato una pensilina della Sun nella zona di via Gnifetti, a Novara. L’episodio è successo all’alba di domenica 13 settembre, intorno alle 5. Ad arrestare l’uomo, un giovane marocchino, la Polizia, giunta sul posto a seguito di alcune segnalazioni.

Stando a quanto ricostruito, il fermato si trovava in un locale di via Gnifetti, quando sembrerebbe che un altro giovane abbia molestato la sua fidanzata (questa la sua versione). A quel punto, il marocchino sarebbe andato a chiedere delucidazioni circa l’atteggiamento e quest’altro lo avrebbe spintonato. A quel punto la reazione del marocchino, che, andato in escandescenze, se l’è presa con la pensilina della Sun posta all’esterno del locale.

Stamani, lunedì 14 settembre, in Tribunale, la direttissima. Assistito dall’avvocato Maria Lucia Infantino, l’uomo, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine e con un permesso di soggiorno revocato, è stato sottoposto dal giudice all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quotidiana. Il processo è stato aggiornato al primo dicembre.

mo.c.


NOVARA - E’ stato arrestato per aver danneggiato una pensilina della Sun nella zona di via Gnifetti, a Novara. L’episodio è successo all’alba di domenica 13 settembre, intorno alle 5. Ad arrestare l’uomo, un giovane marocchino, la Polizia, giunta sul posto a seguito di alcune segnalazioni.

Stando a quanto ricostruito, il fermato si trovava in un locale di via Gnifetti, quando sembrerebbe che un altro giovane abbia molestato la sua fidanzata (questa la sua versione). A quel punto, il marocchino sarebbe andato a chiedere delucidazioni circa l’atteggiamento e quest’altro lo avrebbe spintonato. A quel punto la reazione del marocchino, che, andato in escandescenze, se l’è presa con la pensilina della Sun posta all’esterno del locale.

Stamani, lunedì 14 settembre, in Tribunale, la direttissima. Assistito dall’avvocato Maria Lucia Infantino, l’uomo, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine e con un permesso di soggiorno revocato, è stato sottoposto dal giudice all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria quotidiana. Il processo è stato aggiornato al primo dicembre.

mo.c.