Cronaca

In manette truffatore a Recetto

In manette truffatore a Recetto
Cronaca 19 Ottobre 2015 ore 16:21

RECETTO – Un truffatore italiano di origine rom è stato arrestato per truffa ai danni di due donne ultranovantenni.

L’operazione, che è avvenuta a Recetto, nel Novarese, è stata curata dal pool Antitruffe, composto da Polizia locale di Milano e Polizia di Stato di Novara. L’uomo, M.B., è stato incastrato dalle telecamere, che lo hanno ripreso mentre ritirava soldi e preziosi da una delle due anziane finite sue vittime.
Da quanto ricostruito sinora il giovane era un ‘corriere’. Aveva ossia il ruolo di ritirare soldi e monili nelle case delle vittime, che erano ingannate, invece, in precedenza da altri.

Due gli episodi accertati, ma ci sarebbero almeno altri 8 episodi sui quali gli inquirenti pensano ci possa essere lo zampino di M.B. Tutto è partito dalle denunce delle due vittime, di 91 anni, per episodi avvenuti a Milano a settembre e novembre 2014.

Altre persone si fingevano il nipote della vittima e raccontavano di aver avuto un incidente stradale e che avevano bisogno di soldi e gioielli per pagare i danni, così non gli avrebbero ritirato la patente. Il falso parente diceva di non poter recarsi nella casa della vittima e inviava un altro soggetto, appunto M.B.
mo.c.

 

RECETTO – Un truffatore italiano di origine rom è stato arrestato per truffa ai danni di due donne ultranovantenni.

L’operazione, che è avvenuta a Recetto, nel Novarese, è stata curata dal pool Antitruffe, composto da Polizia locale di Milano e Polizia di Stato di Novara. L’uomo, M.B., è stato incastrato dalle telecamere, che lo hanno ripreso mentre ritirava soldi e preziosi da una delle due anziane finite sue vittime.
Da quanto ricostruito sinora il giovane era un ‘corriere’. Aveva ossia il ruolo di ritirare soldi e monili nelle case delle vittime, che erano ingannate, invece, in precedenza da altri.

Due gli episodi accertati, ma ci sarebbero almeno altri 8 episodi sui quali gli inquirenti pensano ci possa essere lo zampino di M.B. Tutto è partito dalle denunce delle due vittime, di 91 anni, per episodi avvenuti a Milano a settembre e novembre 2014.

Altre persone si fingevano il nipote della vittima e raccontavano di aver avuto un incidente stradale e che avevano bisogno di soldi e gioielli per pagare i danni, così non gli avrebbero ritirato la patente. Il falso parente diceva di non poter recarsi nella casa della vittima e inviava un altro soggetto, appunto M.B.
mo.c.