Cronaca

Incidenti, il Novarese torna a rischio

Incidenti, il Novarese torna a rischio
Cronaca 08 Dicembre 2015 ore 09:25

Il “Rapporto 2015 sull’incidentalità stradale in Piemonte” del Centro di monitoraggio regionale della sicurezza stradale dice che si arresta il trend positivo degli anni precedenti, a partire dal 2002. E il Novarese ci mette del suo. Insomma, una battuta d’arresto sulla strada della sicurezza: tutti gli indicatori fondamentali dell’incidentalità (ovvero incidenti, morti e feriti) mostrano un lieve peggioramento nell’ultimo anno (6 morti e 82 feriti in più). A livello sub-regionale, la provincia di Cuneo, “pur confermando i passi in avanti effettuati negli ultimi anni” – osservano gli analisti - resta l’area con le maggiori criticità (3,4 morti ogni 100 incidenti, contro una media regionale di 2,4). Ma i segnali più preoccupanti in termini di mortalità provengono da Novara (+12 morti dal 2013), Alessandria e Biella (+8).

Nonostante la maggior parte dei sinistri si verifichi in ambito urbano (73% nel 2014), l’incidentalità continua a colpire in misura relativamente maggiore la viabilità extraurbana e, in particolare, “le strade provinciali e soprattutto quelle statali, per le quali si assiste a un peggioramento nei valori degli indici di mortalità e di lesività”. 

Paolo Viviani

 

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di lunedì 7 dicembre 2015 

 

Il “Rapporto 2015 sull’incidentalità stradale in Piemonte” del Centro di monitoraggio regionale della sicurezza stradale dice che si arresta il trend positivo degli anni precedenti, a partire dal 2002. E il Novarese ci mette del suo. Insomma, una battuta d’arresto sulla strada della sicurezza: tutti gli indicatori fondamentali dell’incidentalità (ovvero incidenti, morti e feriti) mostrano un lieve peggioramento nell’ultimo anno (6 morti e 82 feriti in più). A livello sub-regionale, la provincia di Cuneo, “pur confermando i passi in avanti effettuati negli ultimi anni” – osservano gli analisti - resta l’area con le maggiori criticità (3,4 morti ogni 100 incidenti, contro una media regionale di 2,4). Ma i segnali più preoccupanti in termini di mortalità provengono da Novara (+12 morti dal 2013), Alessandria e Biella (+8).

Nonostante la maggior parte dei sinistri si verifichi in ambito urbano (73% nel 2014), l’incidentalità continua a colpire in misura relativamente maggiore la viabilità extraurbana e, in particolare, “le strade provinciali e soprattutto quelle statali, per le quali si assiste a un peggioramento nei valori degli indici di mortalità e di lesività”. 

Paolo Viviani

 

Leggi l’articolo integrale sul Corriere di Novara di lunedì 7 dicembre 2015