Nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea pubblica a Suno per discutere dell’incrocio pericoloso di via XXV Aprile. Il sindaco ha fornito una panoramica sulle problematiche e le possibili soluzioni.
Assemblea per la sicurezza stradale
La serie di incidenti, alcuni dei quali con esiti tragici, all’incrocio tra la Statale 229, la Provinciale 22 e via XXV Aprile ha spinto i residenti a chiedere interventi urgenti. Durante l’assemblea, i cittadini hanno espresso la loro preoccupazione e sollecitato azioni concrete.
Iter burocratico complesso
Il sindaco Riccardo Giuliani ha illustrato l’iter burocratico intrapreso dal 2008, evidenziando le divergenze tecniche che hanno impedito una risoluzione. “Il primo ostacolo è stata la valutazione della pericolosità dell’area”, ha affermato. Mentre i dati comunali mostrano che nelle ore di minor traffico le infrazioni superano il 90% dei transiti, i rilievi di Anas, effettuati durante le ore di punta, hanno fornito un quadro diverso, con infrazioni inferiori.
Grazie all’intervento della Provincia, era stato avviato il progetto per la costruzione di una rotonda, ma il percorso ha subito un arresto. “Il progetto iniziale, finanziato dal Comune e approvato dalla Provincia, è stato bocciato da Anas a causa della conformazione a ‘S’ di alcuni ingressi, ritenuta inadeguata”, ha spiegato Giuliani, mostrando immagini del progetto. Questa bocciatura costringerà l’Amministrazione a impegnare ulteriori risorse per una nuova progettazione, oltre a gestire gli espropri dei terreni.

Semafori al posto degli autovelox
È stata esclusa anche l’ipotesi di installare autovelox fissi: nonostante un potenziale di entrate da sanzioni stimato in 1,4 milioni di euro l’anno, i rigidi requisiti per l’installazione e la gestione dei dispositivi sono risultati insostenibili per un Comune di piccole dimensioni. La soluzione più immediata è quindi l’installazione di un impianto semaforico. Tuttavia, il progetto iniziale ha presentato significative criticità tecniche, non considerando gli spazi di manovra per i mezzi pesanti e ostacolando l’accesso a un’abitazione privata. “Non siamo contrari ai semafori, ma non possiamo impedire alle persone di uscire di casa”, ha chiarito il sindaco.
Un recente sopralluogo dei tecnici di Anas mira a risolvere questi problemi. Una volta installato, il semaforo sarà gestito dal Comune, il quale ha già richiesto l’integrazione di telecamere per il monitoraggio delle infrazioni. Questo presidio sarà fondamentale per contrastare i trasgressori, in attesa che la realizzazione della rotonda diventi finalmente realtà.