Cronaca

Interrogatorio di Pino Di Giovanni all’udienza preliminare per l’operazione Bloodsucker

Interrogatorio di Pino Di Giovanni all’udienza preliminare per l’operazione Bloodsucker
Cronaca 24 Novembre 2015 ore 07:50

NOVARA – E’ stata aggiornata al 10 dicembre, in Tribunale a Novara, l’udienza preliminare davanti al gup Federica Profumieri relativa all’operazione “Bloodsucker” (sanguisuga in lingua inglese), indagine che nel dicembre 2014 aveva permesso di sgominare un presunto giro di usura, che partiva da personaggi residenti nel Novarese, ma si articolava in tutta Italia, con vittime sino nel Veneto, nel Lazio, in Lombardia e in altre province del Piemonte. 14 le persone per cui la Procura, con il pm Ciro Caramore, chiede il rinvio a giudizio.

All’epoca, per i fatti contestati dalla Procura, erano finiti in carcere per estorsione e usura alcuni appartenenti alla famiglia Di Giovanni di Romagnano Sesia. 

Nell’ultima udienza c’è stato solo l’interrogatorio di Pino Di Giovanni, titolare della concessionaria ‘Borgo Service’ di Sizzano e principale indagato dell’inchiesta, quindi il rinvio. Il 10 dicembre ci sarà il controesame del pm, che vuole prima vedere le carte depositate dalla difesa.

L’accusa contesta una decina di episodi di usura, riciclaggio, estorsione e l’associazione a delinquere.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 26 novembre


NOVARA – E’ stata aggiornata al 10 dicembre, in Tribunale a Novara, l’udienza preliminare davanti al gup Federica Profumieri relativa all’operazione “Bloodsucker” (sanguisuga in lingua inglese), indagine che nel dicembre 2014 aveva permesso di sgominare un presunto giro di usura, che partiva da personaggi residenti nel Novarese, ma si articolava in tutta Italia, con vittime sino nel Veneto, nel Lazio, in Lombardia e in altre province del Piemonte. 14 le persone per cui la Procura, con il pm Ciro Caramore, chiede il rinvio a giudizio.

All’epoca, per i fatti contestati dalla Procura, erano finiti in carcere per estorsione e usura alcuni appartenenti alla famiglia Di Giovanni di Romagnano Sesia. 

Nell’ultima udienza c’è stato solo l’interrogatorio di Pino Di Giovanni, titolare della concessionaria ‘Borgo Service’ di Sizzano e principale indagato dell’inchiesta, quindi il rinvio. Il 10 dicembre ci sarà il controesame del pm, che vuole prima vedere le carte depositate dalla difesa.

L’accusa contesta una decina di episodi di usura, riciclaggio, estorsione e l’associazione a delinquere.

mo.c.

 

Per saperne di più leggi il Corriere di Novara in edicola giovedì 26 novembre