Massimo Falta, storico poligrafico de La Stampa, è venuto a mancare all’improvviso all’età di 53 anni.
Un professionista di grande valore
Falta, che ha lavorato per oltre vent’anni nelle redazioni di Biella e, precedentemente, di Novara, era conosciuto per il suo carattere solare e la sua ironia contagiosa. La notizia della sua morte ha colpito profondamente amici e colleghi, che lo ricordano per la capacità di portare leggerezza anche nei momenti più complessi in redazione. La notizia è riportata dai colleghi di notiziaoggi.it.
Originario di Invorio, nel Novarese, Massimo era figlio di Mario Falta, noto sindacalista e tipografo del medesimo quotidiano. Ha intrapreso il suo percorso professionale giovanissimo, iniziando nella sede di corso della Vittoria a Novara. Ha poi lavorato in diverse regioni italiane, tra cui Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, acquisendo un bagaglio di esperienza significativo grazie ai vari incarichi sostitutivi durante le ferie dei colleghi.
Il legame con Biella
Nel 1998, Massimo si è stabilito presso la redazione di Biella, dove ha messo radici fino al 2020. Purtroppo, una grave infezione lo ha portato via in meno di 24 ore, all’ospedale di Borgomanero, lasciando un vuoto incolmabile tra i suoi cari.