Un’uscita inattesa

La sindaca Appendino: “Niente elemosina ai mendicanti”

L'esponente Cinque Stelle ha dato ragione al suo comandante dei vigili che invitava i torinesi a non fare la carità: "Lo dico anch'io dal 2018"

La sindaca Appendino: “Niente elemosina ai mendicanti”
Cronaca 02 Febbraio 2021 ore 07:15

Elemosina ai mendicanti: anche la sindaca Appendino dice no. Con un’uscita che forse avrà sorpreso qualcuno, la prima cittadina torinese ha dato ragione al suo comandante dei vigili che nei giorni scorsi aveva stigmatizzato l’abitudine di elargire spiccioli ai poveri. Lo riportano i colleghi di primaTorino.it

“Non fate la carità”

Il capo dei “cìvichEmiliano Bezzon era stato travolto dalle polemiche perché aveva chiesto ai cittadini torinesi di non dare elemosine a clochard o sedicenti zingare bisognose. Ciò perché, secondo questa interpretazione, aiuterebbe gli accattoni a tirare avanti con (a malapena) il minimo indispensabile invece di convincerli a cambiar vita. Una tesi sposata, in passato, anche da molti altri esponenti politici (fece scalpore l’uscita della vicesindaca di ComoAlessandra Locatelli) e non. Anche il mondo ecclesiastico si divide: più di un parroco, sempre poi puntualmente discusso quando non contestato, in non tutte le parrocchie ha voluto sensibilizzare i fedeli rispetto a presunti poveri che chiedono soldi fuori dalle chiese. Adesso la presa di posizione di Chiara Appendino (M5S) che forse non tutti si aspettavano.

Posizione inattesa

La Appendino difende dunque il suo comandante dei vigili urbani. Con queste dichiarazioni, diramate nel circuito mediatico:

“Non accetto la narrazione di chi dice che rincorriamo il comandante, visto che avevo detto di non fare elemosina ai senzatetto già il 1° settembre 2018. Ribadisco la paternità di un ragionamento che vede nell’elemosina un rischio e non uno strumento di sussistenza. Dare denaro a chi sta in strada finisce per alimentare, non sempre, dipendenze o nella peggiore delle ipotesi il racket. Lo penso e lo riconfermo”.

Ma la sindaca uscente ha voluto anche dar merito alle tante associazioni di volontariato che quotidianamente si… “sbattono” per aiutare chi ha bisogno:

“Ringrazio chi dona, i volontari, chi aiuta chi è difficoltà. L’elemosina è rischiosa. Il consiglio è di farla tramite le associazioni che conoscono il problema e che vogliono tirare fuori le persone dalla condizione di fragilità e inserirle in un percorso di autonomia. Ogni persona ha la sua storia, ma l’elemosina non è lo strumento per aiutare chi è in difficoltà”.

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