La storia dell’Aviazione a Cameri si fa Museo

La storia dell’Aviazione a Cameri si fa Museo
30 Marzo 2015 ore 13:35

NOVARA – Una importante ricorrenza, quale il 92° di fondazione, ma anche un evento, perché quando si consegna e si trasforma un glorioso passato in patrimonio di tutti di momento storico si tratta. Al dunque: la Base di Cameri, ovvero il “Centro polifunzionale velivoli aerotattici”, celebra il 92° anniversario della costituzione dell’Aeronautica militare con una cerimonia che avrà luogo domani, martedì 31, alle 10.15 all’Aeroporto, presenti le massime autorità civili e militari provinciali. Sul piazzale Bandiera sarà schierato il personale militare in servizio presso i vari enti del Presidio Aeronautico. Ma non solo. A seguire verrà inaugurata la nuova area espositiva – ma il termine è assolutamente riduttivo – della Base, ovvero una struttura creata per valorizzare materiale di indubbio interesse storico in arrivo da altre location della zona. In aggiunta alla preesistente area dedicata ai velivoli militari storici è stata infatti creata una struttura – si parla di circa 250 mq coperti – contenente oggetti storici «raccolti e presentati – spiegano al Comando – attraverso percorsi di tipo tematico. Grazie ad essa sarà possibile ripercorre i più di cento anni di storia dell’Aeroporto di Cameri e, in parallelo, del territorio novarese». La struttura, un vero Museo, sarà a disposizione dei numerosi visitatori che ogni anno si recano presso la Base (scolaresche di ogni ordine e grado, visite istituzionali, associazioni d’Arma e combattentistiche, gruppi organizzati o semplici appassionati), arricchendo una esperienza davvero unica.

Martedì a fare gli onori di casa il generale ispettore Lucio Bianchi, capo del Centro polifunzionale nonchè comandante del Presidio aeronautico e militare di Novara. «Sarà per me un privilegio – commenta l’ufficiale – poter inaugurare la nuova area espositiva dell’Aeroporto militare di Cameri, un’area che sarà custode di oggetti che compongono la memoria di una preziosa storia aviatoria». Come nasce il progetto? «Trae origine dalla necessità di creare idonei spazi espositivi ove rilocare e valorizzare materiale di interesse storico disponibile in Base, raccolto nel corso degli anni. Questo grazie alla sensibilità dimostrata dal personale militare dell’Arma azzurra oggi in congedo e da numerosi famigliari che hanno donato oggetti e ricordi, di indubbio valore storico, appartenuti a loro parenti che hanno prestato servizio a Cameri nei suoi oltre cento anni di storia. E’ una preziosa occasione per tramandare i valori che hanno guidato l’Aeronautica militare fino ai nostri giorni poiché è proprio su Aeroporti storici come Cameri che questi valori si sono formati». Addirittura a livello internazionale: «Oggi l’eccellenza della Base di Cameri – conferma il generale Bianchi – è internazionalmente riconosciuta. Questo livello è stato raggiunto anche perché Cameri, definita dagli storici culla dell’aviazione italiana, da più di un secolo contribuisce a scrivere pagine di storia aeronautica nazionale. La sua storia e i suoi valori si sono tramandati di anno in anno, di generazione in generazione. Oggi la presenza di tanti sostenitori, appassionati e donatori testimonia quanto questi valori siano importanti. Il nostro impegno sarà quello di valorizzare e custodire il materiale per le generazioni future, affinché i progetti del futuro traggano spunto dalla storia, affinché questi valori rappresentino il trampolino di lancio per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi».

Conclude il generale Bianchi: «Nella ferma convinzione che la nostra Base rappresenti da sempre un plusvalore a favore della comunità, la nuova area espositiva vuole essere il nostro tributo a coloro che ci hanno preceduto e, idealmente, la dote che consegneremo a coloro che ci seguiranno».

Paolo Viviani

NOVARA – Una importante ricorrenza, quale il 92° di fondazione, ma anche un evento, perché quando si consegna e si trasforma un glorioso passato in patrimonio di tutti di momento storico si tratta. Al dunque: la Base di Cameri, ovvero il “Centro polifunzionale velivoli aerotattici”, celebra il 92° anniversario della costituzione dell’Aeronautica militare con una cerimonia che avrà luogo domani, martedì 31, alle 10.15 all’Aeroporto, presenti le massime autorità civili e militari provinciali. Sul piazzale Bandiera sarà schierato il personale militare in servizio presso i vari enti del Presidio Aeronautico. Ma non solo. A seguire verrà inaugurata la nuova area espositiva – ma il termine è assolutamente riduttivo – della Base, ovvero una struttura creata per valorizzare materiale di indubbio interesse storico in arrivo da altre location della zona. In aggiunta alla preesistente area dedicata ai velivoli militari storici è stata infatti creata una struttura – si parla di circa 250 mq coperti – contenente oggetti storici «raccolti e presentati – spiegano al Comando – attraverso percorsi di tipo tematico. Grazie ad essa sarà possibile ripercorre i più di cento anni di storia dell’Aeroporto di Cameri e, in parallelo, del territorio novarese». La struttura, un vero Museo, sarà a disposizione dei numerosi visitatori che ogni anno si recano presso la Base (scolaresche di ogni ordine e grado, visite istituzionali, associazioni d’Arma e combattentistiche, gruppi organizzati o semplici appassionati), arricchendo una esperienza davvero unica.

Martedì a fare gli onori di casa il generale ispettore Lucio Bianchi, capo del Centro polifunzionale nonchè comandante del Presidio aeronautico e militare di Novara. «Sarà per me un privilegio – commenta l’ufficiale – poter inaugurare la nuova area espositiva dell’Aeroporto militare di Cameri, un’area che sarà custode di oggetti che compongono la memoria di una preziosa storia aviatoria». Come nasce il progetto? «Trae origine dalla necessità di creare idonei spazi espositivi ove rilocare e valorizzare materiale di interesse storico disponibile in Base, raccolto nel corso degli anni. Questo grazie alla sensibilità dimostrata dal personale militare dell’Arma azzurra oggi in congedo e da numerosi famigliari che hanno donato oggetti e ricordi, di indubbio valore storico, appartenuti a loro parenti che hanno prestato servizio a Cameri nei suoi oltre cento anni di storia. E’ una preziosa occasione per tramandare i valori che hanno guidato l’Aeronautica militare fino ai nostri giorni poiché è proprio su Aeroporti storici come Cameri che questi valori si sono formati». Addirittura a livello internazionale: «Oggi l’eccellenza della Base di Cameri – conferma il generale Bianchi – è internazionalmente riconosciuta. Questo livello è stato raggiunto anche perché Cameri, definita dagli storici culla dell’aviazione italiana, da più di un secolo contribuisce a scrivere pagine di storia aeronautica nazionale. La sua storia e i suoi valori si sono tramandati di anno in anno, di generazione in generazione. Oggi la presenza di tanti sostenitori, appassionati e donatori testimonia quanto questi valori siano importanti. Il nostro impegno sarà quello di valorizzare e custodire il materiale per le generazioni future, affinché i progetti del futuro traggano spunto dalla storia, affinché questi valori rappresentino il trampolino di lancio per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi».

Conclude il generale Bianchi: «Nella ferma convinzione che la nostra Base rappresenti da sempre un plusvalore a favore della comunità, la nuova area espositiva vuole essere il nostro tributo a coloro che ci hanno preceduto e, idealmente, la dote che consegneremo a coloro che ci seguiranno».

Paolo Viviani

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