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L’allarme: “Ogni fiala che rimane in frigo è un possibile morto in più”

L'allarme lanciato dall'associazione dei medici e dei dirigenti sanitari piemontesi sul numero delle dosi di vaccino inutilizzate.

L’allarme: “Ogni fiala che rimane in frigo è un possibile morto in più”
Cronaca 09 Aprile 2021 ore 06:57

Ogni fiala che rimane in frigo è un possibile morto in più“. E’ questo l’allarme lanciato da Anaao Assomed, l’associazione dei medici e dirigenti sanitari del Piemonte che, dalla giornata di  mercoledì 7 aprile 2021, ha deciso di pubblicare, oltre al numero di decessi giornalieri causa Covid, anche il numero di dosi di vaccino rimaste inutilizzate.
Lo riportano i colleghi di primacuneo.it

L’allarme lanciato da Anaao Assomed

Questo è l’allarme lanciato da Anaao Assomed, l’associazione dei medici e dei dirigenti sanitari piemontesi:

“Secondo i dati ISS, l’età media dei decessi da Febbraio 2021, terza ondata, risulta di poco inferiore agli 80 anni. Di questi decessi, il 61,6% aveva più di 80 anni, il 24% tra i  70-79. Dunque, 85% dei pazienti deceduti era anziano. Il 67% dei decessi aveva 3 o più patologie concomitanti. Quindi, dobbiamo prima vaccinare i fragili e gli anziani, per ridurre la mortalità e iniziare a svuotare i reparti”.

Il Ministro  Speranza, in un question time del 24 Marzo 2021 ha affermato:

“Data la possibilità di eseguire il vaccino Astra Zeneca agli over65, la priorità torna ad essere quella originaria, ovvero legata da un lato all’anagrafe, dall’altra alle fragilità”.

Se la pressione del Covid sugli ospedali si riduce, si può finalmente riprendere la gestione delle patologie croniche, ora abbandonate.

Il numero di fiale rimaste in magazzino

“Il 53% delle dosi di Astra Zeneca ed il 50% delle dosi di Moderna è nei magazzini. Deve essere chiaro: ogni fiala che rimane in frigo è un possibile morto in più. Ogni vaccino fatto a chi non rientra nelle categorie di età e fragilità è un vaccino tolto a qualcuno che rischia di morire”.

 

Ogni ambulatorio chiuso – afferma l’associazione dei medici piemontesi – per deviare i medici sui pazienti Covid, ogni sala operatoria chiusa per far spazio ai letti di Rianimazione, ogni esame diagnostico saltato è un paziente che si complicherà, che svilupperà quadri clinici difficili da gestire.

Dei 133.590 soggetti estremamente vulnerabili o con grave disabilità è stato vaccinato solo il 3%. Dei pazienti over 80, solo il 63% ha eseguito almeno la prima dose del vaccino. In Veneto il 72,8% È necessario ragionare come se quel paziente a casa, over 70 e fragile, fosse nostra madre. Che aspetta. Aspetta. Aspetta. E intanto il Covid uccide“.

“Da oggi pubblicheremo il numero di dosi inutilizzate”

“Da oggi, ogni giorno pubblicheremo il numero dei decessi Covid in Piemonte e, parallelamente, quante dosi di vaccino sono rimaste inutilizzate, che quindi avrebbero potuto salvare delle vite se la campagna vaccinale fosse efficiente almeno come in Veneto, che abbiamo considerato come Regione di riferimento. Quindi valuteremo la differenza Veneto-Piemonte della percentuale di dosi utilizzate sulle consegnate, rapportando lo scarto alle dosi consegnate al Piemonte”.

Come riportano i dati del Ministero della Salute, nel corso della giornata di mercoledì 7 aprile 2021, il Piemonte ha somministrato il 74,3% delle dosi consegnate e il Veneto l’82,5%.

“Queste dosi, giacenti nei magazzini, dovrebbero servire a tutti gli anziani e ai fragili che sono in attesa. Ed eviterebbero ricoveri e decessi”.

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