Cronaca

Lavoratori M&Z senza stipendio né cassa: l’intervento del segretario nazionale Fim Cisl

La protesta dei lavoratori era approdata anche in alcuni programmi tv in prima serata.

Lavoratori M&Z senza stipendio né cassa: l’intervento del segretario nazionale Fim Cisl
Alto Novarese, 25 Giugno 2020 ore 10:53

Sulla vicenda dei lavoratori M&Z di Bolzano Novarese (senza stipendio per il fallimento della ditta, senza cassa integrazione per la mancanza di fondi del decreto CuraItalia e senza possibilità di accedere alla Naspi per la sospensione dei licenziamenti) è intervenuto anche il segretario nazionale della Fim Cisl, Ferdinando Uliano.

L’intervento del segretario nazionale Fim Cisl sul caso M&Z

Pare essere ancora lontana una soluzione per il centinaio di lavoratori della rubinetteria M&Z di Bolzano Novarese, che dopo la dichiarazione di fallimento della ditta si sono trovati nella situazione di non potere accedere alla cassa integrazione (per la quale dev’essere rifinanziato il «decreto Genova») e di non poter accedere alla Naspi, visto il divieto di licenziamenti imposto dal governo per tutelare i lavoratori nel corso della pandemia. L’ultimo aggiornamento sul caso è l’intervento della Federazione Italiana Metalmeccanici: «E’ veramente incomprensibile e inaccettabile – scrive il segretario nazionale della Fim Cisl Ferdinando Uliano – che una richiesta di Cassa integrazione straordinaria che coinvolge oltre 100 lavoratori non abbia una risposta da quasi 3 mesi. Il curatore fallimentare ha inviato al Ministero del lavoro in data 24 marzo 2020 la richiesta di cassa integrazione, da allora, nonostante le continue pressioni fatte dalla Fim Cisl, dalla rappresentanza sindacale e dai lavoratori a tutti i livelli, istituzionali e politici, non c’è stata la convocazione. Nei giorni scorsi siamo intervenuti come segreteria nazionale della Fim direttamente nei confronti del Ministero del lavoro, ci è stato risposto che il problema riguarda le risorse destinate alla CIGS per cessazione di attività. Siamo a conoscenza che è stato coinvolto da tempo l’Inps e che sta provvedendo alla rendicontazione al fine di recuperare le risorse stanziate e non utilizzate. A seguito dei nostri interventi è in corso una interlocuzione tra Inps e Ministero del lavoro al fine di sbloccare la situazione in pochi giorni. Abbiamo ribadito con forza e determinazione che tutto questo è assurdo, auspichiamo che l’intervento che abbiamo fatto ai massimi livelli porti rapidamente ad una soluzione positiva della vertenza, diversamente nei prossimi giorni decideremo insieme ai lavoratori altre iniziative. Non è possibile – termina da Roma Uliano – che 100 lavoratori 3 e le loro famiglie rimangano senza risposte e quindi senza coperture economiche, nonostante abbiano il diritto di utilizzare una legge dello Stato che prevede la Cassa integrazione per cessazione di attività».

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