Il caso

Legambiente Arona risponde a Gusmeroli: “Facciamo solo il nostro lavoro”

I volontari si difendono da quelli che definiscono "tentativi di deligittimazione"

Legambiente Arona risponde a Gusmeroli: “Facciamo solo il nostro lavoro”
Arona, 09 Settembre 2020 ore 10:14

Il circolo locale di Legambiente interviene ancora una volta nel botta e risposta tra il sindaco e l’associazione sul tema dell’inquinamento delle acque.

Legambiente Arona ribatte alle osservazioni del sindaco

Continua il botta e risposta tra Legambiente, rappresentata dal Circolo locale Gli Amici del lago, e il sindaco Alberto Gusmeroli sul tema dell’inquinamento delle acque aronesi. Dopo la denuncia dell’associazione e la secca replica del primo cittadino, i volontari ambientalisti tornano sull’argomento. “A fronte delle dichiarazioni inesatte espresse dal sindaco di Arona On. Alberto Gusmeroli – scrivono dall’associazione – il circolo locale di Legambiente comprende il disagio dell’amministrazione uscente rispetto alla situazione critica degli scarichi a lago di Arona, però non è possibile nascondere una realtà da anni sotto gli occhi (..e il naso) di tutti e i cittadini devono essere informati in modo corretto e trasparente, anche se sono notizie negative. Le analisi delle acque di Legambiente non sono state svolte ad hoc per “disturbare e intromettersi” nella campagna elettorale. Come è ampiamente documentato dagli articoli pubblicati nel corso degli anni dai media locali, il monitoraggio microbiologico dell’associazione ambientalista è iniziato nel 2009 alla foce del torrente Vevera e a partire dal 2013 sono stati aggiunti punti di analisi sul lungolago Marconi, allo sfioratore del rio S. Luigi e la foce del rio Arlasca. I rilievi vengono effettuati tutti gli anni, sia nell’ambito della campagna nazionale di Goletta dei Laghi con il laboratorio mobile e dal 2018 sono stati integrati con altri prelievi, svolti in diversi periodi direttamente dal circolo locale e fatti analizzare da un laboratorio del territorio”.

“Ma quale situazione risolta?”

“Per lo sfioratore del rio S. Luigi – proseguono dall’associazione – non si tratta di una situazione “dovuta ad uno scarico occasionalmente otturato, (poi risolto??)” come dichiarato, siamo di fronte a una criticità cronica da diversi anni che abbiamo sempre evidenziato, indipendentemente dalla campagna elettorale di questo periodo. Problematiche presentate e discusse da tempo, anche in occasione di eventi svolti in Comune con la presenza diretta del Sindaco, con il quale era iniziato un confronto serrato per la loro risoluzione – nel rispetto dei ruoli reciproci tra associazione ambientalista e amministratori locali. Di seguito il riepilogo della situazione rilevata negli ultimi anni nel punto attualmente più critico:

I valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione sono: Enterococchi Intestinali inferiori a 500 Unità Formanti Colonie/100ml ed Escherichia Coli inferiori a 1000 UFC/100ml”

Il circolo si dice pronto a difendere la sua immagine

“I prelievi sono stati effettuati in stagioni diverse e con diversi livelli delle acque – continuano dall’associazione – quindi con scarichi fognari a lago più o meno diluiti. In tutte le situazioni i valori certificano con dati numerici precisi situazioni di grave inquinamento. Anche a livello visivo e di olfatto tutti possono rendersi conto. A fronte di risultati delle analisi, con numeri oggettivi così elevati e continuativi nel tempo, la situazione è cronica e non occasionale e lo ribadiamo: in base ai dati dei monitoraggi di Legambiente su 28 laghi italiani l’attuale situazione di Arona al rio S. Luigi risulta essere una delle peggiori. Anche per quanto riguarda la situazione alla foce del torrente Vevera, tutti i prelievi effettuati nei diversi anni a partire dal 2009 sino al giugno 2020, hanno sempre rilevato una situazione di inquinamento o di forte inquinamento, con valori più o meno variabili ma sempre oltre i limiti. Gli sversamenti sul lungolago Marconi sono stati invece risolti a partire dal 2018, grazie a interventi strutturali sulle fognature e per quanto riguarda la foce del fosso Arlasca, dopo anni di forte inquinamento, lo scorso giugno era rientrato nella norma. Una situazione comunque da approfondire se dovuta a condizioni favorevoli occasionali per l’elevata diluizione degli scarichi o se in grado di consolidarsi nel tempo, come auspichiamo. Per quanto riguarda le altre affermazioni e in particolare gli attacchi a livello personale sui social ai referenti locali, ricordiamo che il circolo locale di Legambiente non sono “due persone” ma Presidente e Vice Presidente che parlano in nome e per conto di un circolo che è costituito da 98 soci che hanno sottoscritto la tessera 2020 versando la quota di iscrizione e all’interno di un processo democratico e partecipativo ha eletto gli organismi rappresentativi dell’associazione ai vari livelli (locale, regionale e nazionale). A fronte di affermazioni lesive della professionalità e competenza degli organi rappresentativi del circolo e, inoltre, delle affermazioni ingiuriose scatenatesi sulla pagina FB del dott. Gusmeroli – ed ivi tollerate, ci si riserva di valutare l’integrazione del reato di diffamazione e la sussistenza di eventuali danni”.

A difesa del circolo locale intervengono i big di Legambiente

Alle parole con le quali il sindaco annunciava di voler scrivere ai responsabili nazionali dell’associazione, hanno risposto anche il coordinatore nazionale della campagna Goletta dei laghi Simone Nuglio e il “Il circolo Legambiente Gli Amici del Lago, da molti anni, svolge magistralmente il ruolo che ogni presidio dell’associazione ha in ogni regione d’Italia. Da un lato, vera e propria sentinella del territorio, pronta a segnalare le principali criticità che vi insistono; dall’altro, creatore di sinergie e promotore di confronti costruttivi, certamente tesi a sanare le medesime criticità e a progettare, con tutti gli attori locali, un territorio migliore. Lo dimostrano le azioni intraprese ogni anno, soprattutto nell’ambito della campagna nazionale Goletta dei Laghi che, proprio grazie agli Amici del Lago, è riuscita a monitorare puntualmente la situazione degli scarichi inquinanti sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Ed è proprio questo che fa un’associazione di cittadini come Legambiente: monitorare, analizzare scientificamente le criticità e proporre costruttivamente delle soluzioni praticabili. In questi anni, ad ogni passaggio della campagna, infatti, il circolo Legambiente Amici del Lago ha sempre garantito la presenza sul tavolo del confronto di tutti i soggetti interessati dal problema dell’inquinamento delle acque e, soprattutto, di quelli in grado di porvi un risolutivo rimedio. Sindaci, cittadini, associazioni, tecnici di settore. Tutti coinvolti nelle iniziative del circolo, sempre costruttive e mai di banale attacco. Dunque, stupiscono le accuse di non aver fatto nulla per risolvere i problemi in essere. Di certo si dimentica che non è nelle possibilità dei volontari di Legambiente avviare indagini e applicare sanzioni nei confronti di chi inquina. Né tantomeno mettere in campo interventi tecnici strutturali atti a risolvere il problema degli scarichi. Si apre una nuova fase per il comune di Arona e la presenza di un nutrito gruppo di cittadini attenti all’ambiente del territorio è un patrimonio per l’intera comunità, non certo una minaccia, che garantisce costante attenzione su questioni troppo spesso tralasciate. Ripartire col sanare le criticità ambientali sarebbe certamente un ottimo nuovo inizio”.

“Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – aggiunge il presidente regionale Giorgio Prino – rinnova la sua stima per il Circolo locale, al quale riconosce impegno, coerenza e costanza. Un circolo che sa costruire sul territorio, che sa dialogare con i cittadini, istituzioni, aziende e che è presente e riconosciuto. Un Circolo con cui agiamo da sempre in perfetta sintonia. Mi piace ricordare il ruolo che ha avuto Massimiliano Caligara nel processo di rinnovamento del gruppo dirigente interregionale, entrando a far parte attivamente del Consiglio di Presidenza, oltre che essendo nominato membro dell’assemblea dei delegati nazionale. Roberto Signorelli stesso poi, membro delegato dell’assemblea dei circoli di Piemonte VdA, è anima presente e attiva del circolo”.

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