Lutto

Lesa piange lo storico macellaio, aveva 100 anni

I lesiani lo chiamavano "'L macelar dei sciuri"

Lesa piange lo storico macellaio, aveva 100 anni
Arona, 12 Maggio 2020 ore 10:04

Lesa piange per la scomparsa di Elio Sacco, l’uomo, molto conosciuto per essere stato a lungo il macellaio del paese, aveva 100 anni.

Lesa piange per Elio Sacco

A Lesa è giunta la notizia della morte per infarto di Elio Sacco, classe 1920, uno dei quattro macellai storici che hanno aperto delle macellerie nel territorio lesiano negli anni passati. E’ venuto a mancare il 27 aprile scorso. Aveva festeggiato il bel traguardo dei cent’anni, compiuti proprio nel mese d’aprile. La sua salma è stata tumulata giovedì 30 nel cimitero di Bogogno,  suo paese natale.

‘L macelar dei sciuri

Alla fine degli anni ’80, chiusa l’attività commerciale, era andato in pensione, e dopo la morte della moglie aveva scelto di vivere a Trecate con la figlia Elide, che aveva sposato un ufficiale dell’aeronautica di stanza a Cameri. I lesiani di una certa età lo ricordano come «‘L macelar dei sciuri» (il macellaio dei signori), poiché la sua clientela era costituita prevalentemente dai proprietari delle ville lesiane.

Il ricordo di Gianni Lucini

Tra le persone che lo hanno conosciuto bene c’è l’ex sindaco di Lesa, scrittore ed editore Gianni Lucini, che in gioventù ha fatto il garzone nel suo negozio. “Era un uomo e commerciante di una volta – afferma Lucini – io lo posso ben dire, poiché da ragazzo e da studente delle medie e del liceo, per cinque anni, il sabato e la domenica e durante le vacanze estive sono andato a fare l’aiutante nella sua bottega. Era di carattere burbero, non perdonava niente e non ti faceva sconti se sbagliavi. Voleva insegnarmi il mestiere del macellaio, ma aveva capito subito che io avevo altre inclinazioni. Curava la qualità delle carni in modo quasi maniacale, selezionandole e andando ad acquistarle solo in macelli piemontesi, a Casale Monferrato. La macelleria l’aveva inaugurata a Lesa negli anni ’40 del dopoguerra. La sua bottega veniva chiamata “Macelleria all’angolo”, per la posizione in cui era ubicata, in pieno centro storico, tra via Roma e piazza Gramsci. Con lui nella conduzione dell’esercizio commerciale aveva sempre avuto al suo fianco come collaboratrice la moglie Mariuccia. Da accorto commerciante quale era, aveva saputo adattarsi alle esigenze del mercato, ad esempio vendendo polli a basso costo”.

Maria Grazia Todesco

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