Cronaca

Lettera di Pacelli al sindaco sui manifesti della campagna “Novara ha il futuro in testa”

Lettera di Pacelli al sindaco sui manifesti della campagna “Novara ha il futuro in testa”
Cronaca 24 Novembre 2015 ore 21:11

NOVARA – Lettera di Alberto Pacelli, del movimento Idee di Futuro, sui primi manifesti, apparsi in questi giorni in città, della campagna “Novara ha il futuro in testa”.

Una missiva inviata proprio al sindaco Andrea Ballarè. “Egregio sindaco – scrive Pacelli - abbiamo visto affissi, e come noi tanti novaresi, i primi due manifesti della campagna “Novara ha il futuro in testa” di cui lei aveva parlato nella sua veste di sindaco nel recente incontro con la sua Giunta e le consigliere ed i consiglieri comunali della sua maggioranza. Incontro di cui siamo stati informati da radio, tv e giornali locali. A tutti è apparso chiaro che con quell’incontro e con quei manifesti lei abbia voluto dare avvio alla campagna elettorale per le elezioni amministrative del maggio 2016. Intendiamoci – prosegue Pacelli nella sua lettera - lei ha il diritto di iniziarla quando vuole e di usare gli argomenti che ritiene più consoni allo scopo che si prefigge. Ma, contemporaneamente, gli organi di informazione cittadini hanno anche detto e scritto che lei avrebbe  presentato l’iniziativa dei manifesti, e le altre consimili, come l’assolvimento di un dovere istituzionale. Per cui ci è sorto il dubbio, temiamo non infondato, che lei intenderebbe far sostenere le  spese di questa campagna alle casse comunali”.

“Se così fosse – prosegue Pacelli - si tratterebbe – sostiene il rappresentante di Idee di Futuro - di una decisione che né lei né la Giunta avete il diritto di assumere. Perché non c’è chi non veda che quelle teste di animali con gli slogan che le accompagnano (discuteremo in altro momento il contenuto di quelle “trovate”) non abbiano nulla a che spartire con la “relazione di fine mandato” sull’attività dell’Amministrazione richiesta dalla legge ma siano, in modo inequivoco – scrive ancora Pacelli - gran parte della campagna per la sua rielezione”.

E qui la richiesta finale: “altri sindaci, prima di lei, si sono ricandidati per un secondo mandato, ma nessuno – sostiene Pacelli - ha mai fatto pagare all’Amministrazione Comunale – in toto o in parte, i costi di iniziative a sostegno, diretto o indiretto, della loro ricandidatura. Per cui, non possiamo che chiederle di rimborsare alle casse comunali le spese che eventualmente fossero state già effettuate per stampe, apparecchiature, consulenze e di disporre che, in futuro, le fatture non vengano inviate in via Rosselli”.

mo.c.

 


NOVARA – Lettera di Alberto Pacelli, del movimento Idee di Futuro, sui primi manifesti, apparsi in questi giorni in città, della campagna “Novara ha il futuro in testa”.

Una missiva inviata proprio al sindaco Andrea Ballarè. “Egregio sindaco – scrive Pacelli - abbiamo visto affissi, e come noi tanti novaresi, i primi due manifesti della campagna “Novara ha il futuro in testa” di cui lei aveva parlato nella sua veste di sindaco nel recente incontro con la sua Giunta e le consigliere ed i consiglieri comunali della sua maggioranza. Incontro di cui siamo stati informati da radio, tv e giornali locali. A tutti è apparso chiaro che con quell’incontro e con quei manifesti lei abbia voluto dare avvio alla campagna elettorale per le elezioni amministrative del maggio 2016. Intendiamoci – prosegue Pacelli nella sua lettera - lei ha il diritto di iniziarla quando vuole e di usare gli argomenti che ritiene più consoni allo scopo che si prefigge. Ma, contemporaneamente, gli organi di informazione cittadini hanno anche detto e scritto che lei avrebbe  presentato l’iniziativa dei manifesti, e le altre consimili, come l’assolvimento di un dovere istituzionale. Per cui ci è sorto il dubbio, temiamo non infondato, che lei intenderebbe far sostenere le  spese di questa campagna alle casse comunali”.

“Se così fosse – prosegue Pacelli - si tratterebbe – sostiene il rappresentante di Idee di Futuro - di una decisione che né lei né la Giunta avete il diritto di assumere. Perché non c’è chi non veda che quelle teste di animali con gli slogan che le accompagnano (discuteremo in altro momento il contenuto di quelle “trovate”) non abbiano nulla a che spartire con la “relazione di fine mandato” sull’attività dell’Amministrazione richiesta dalla legge ma siano, in modo inequivoco – scrive ancora Pacelli - gran parte della campagna per la sua rielezione”.

E qui la richiesta finale: “altri sindaci, prima di lei, si sono ricandidati per un secondo mandato, ma nessuno – sostiene Pacelli - ha mai fatto pagare all’Amministrazione Comunale – in toto o in parte, i costi di iniziative a sostegno, diretto o indiretto, della loro ricandidatura. Per cui, non possiamo che chiederle di rimborsare alle casse comunali le spese che eventualmente fossero state già effettuate per stampe, apparecchiature, consulenze e di disporre che, in futuro, le fatture non vengano inviate in via Rosselli”.

mo.c.