Il caso

L'influencer ricoverata a Novara è uscita dal coma: ora si attende la sua verità

Intanto per il marito, Jonathan Maldonato, accusato di tentato omicidio, è stata decisa la scarcerazione

L'influencer ricoverata a Novara è uscita dal coma: ora si attende la sua verità
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La modella influencer biellese, mamma di due bimbi, ricoverata a Novara lo scorso giovedì 23 maggio 2024 in gravi condizioni per una ferita al petto, non sarebbe più in pericolo di vita. Intanto per il marito, Jonathan Maldonato, accusato di tentato omicidio si è decisa la scarcerazione, con obbligo di firma e divieto di avvicinamento alla moglie.

Influencer ricoverata a Novara: le condizioni

Soukaina El Basri, per tutti Siu, la modella ed influencer trentenne biellese di origini marocchine finita in terapia intensiva all’ospedale “Maggiore” di Novara con una profonda ferita al petto, si è risvegliata dal coma lo scorso venerdì 24 maggio 2024.

Anche se non pare non essere più in pericolo di vita, la giovane donna "versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità" si legge in una nota della Procura. Per questo motivo non è ancora stata ascoltata dagli investigatori. “Allo stato, Soukaina El Basri, seppur uscita dal coma, versa ancora in condizioni di particolare vulnerabilità, sicché questo ufficio attende il miglioramento delle sue condizioni di salute per procedere alla relativa escussione” concludono dalla Procura.

Marito verso la scarcerazione

Intanto, come racconta il Corriere di Novara, il giudice delle indagini preliminari Francesca Tortora non ha convalidato l'arresto del marito Jonathan Maldonato, 37 anni, che era in carcere da giovedì notte con l’accusa di tentato omicidio pluriaggravato. Il giudice ha però disposto l'obbligo di firma e il divieto di avvicinamento alla moglie.

La procedura di scarcerazione però avrebbe incontrato degli intoppi, legati all'indisponibilità del braccialetto elettronico necessario in questo caso. Motivo per il quale l'uomo, nonostante il provvedimento del giudice, si troverebbe ancora in carcere.

Una decisione che di fatto esclude il pericolo di fuga o di inquinamento delle prove di parte dell’uomo.

Le due versioni

Lo scenario dei fatti è la villetta di Chiavazza, dove Maldonato e Siu vivevano con le due figlie, abitazione al momento ancora sotto sequestro.

Due al momento le versioni di quanto accaduto. Una è quella a cui crede la Procura di Biella: per i magistrati – il capo della Procura Teresa Angela Camelio e la pm titolare dell’inchiesta Paola Francesca Ranieri – è stato lui a ferire al petto la moglie con un oggetto appuntito, verosimilmente un cacciavite o un punteruolo, a seguito di un litigio dovuto a motivi di gelosia. Una tesi avvalorata da testimonianze di amici e conoscenti secondo cui l’uomo da tempo maltrattava la moglie, come testimonia anche la denuncia presentata e poi ritirata da lei un anno fa.

L’altra verità è quella di Jonathan, che emerge dagli stralci del verbale dell’’interrogatorio reso lo scorso venerdì davanti agli inquirenti.
Maldonato sostiene che la moglie ultimamente fosse “molto nervosa” dopo la morte di uno dei suoi fratelli in Marocco. A questo si aggiungerebbe la preoccupazione per “il comportamento di un suo ex che la contattava insistentemente su Instagram”. L’uomo ha raccontato anche che Siu avrebbe provato in passato, prima dell’inizio della loro relazione, a togliersi la vita, e per questo “venne ricoverata in psichiatria, nel 2012”.

Uno stato di continua alterazione quello descritto dall’uomo, che racconta ai magistrati che “per ogni minima cosa si arrabbiava con me, anche per le cose stupide. Quella mattina si era già svegliata molto nervosa ed era stressata”.

Maldonato, che al momento del ricovero della moglie, giovedì, aveva parlato di un incidente fortuito, venerdì cambia versione: “Ho sentito un rumore forte provenire dalla cucina – racconta a verbale Maldonato – purtroppo è un rumore che conosco molto bene perché lei fa sempre così. Quando non regge la pressione compie atti autolesionistici. È il rumore del cassetto in cui ci sono le posate”. E aggiunge di aver trovato la moglie in cucina con in mano un paio di forbici sporche di sangue.

A questo punto sarà fondamentale la versione che la stessa donna darà quando le sue condizioni di salute lo permetteranno.

 

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