Cronaca

L’intero ecosistema del lago d’Orta è stato tracciato: oltre 1000 km di sentieri in rete

L'inziativa ha coinvolto i volontari Aib.

L’intero ecosistema del lago d’Orta è stato tracciato: oltre 1000 km di sentieri in rete
Alto Novarese, 04 Luglio 2020 ore 09:09

Oltre 1000 km di sentieri cusiani in rete: è il progetto con cui l’ecosistema del lago d’Orta è stato tracciato.

Tracciato l’ecosistema del lago d’Orta: oltre 1000 km di sentieri in rete

Un progetto di incredibile valore ambientale e culturale: in questo ultimo anno sono stati rilevati e mappati alcuni percorsi che si snodano sul Lago d’Orta attraverso l’ausilio di Google Trekker Loan di Street View, con cui è stato possibile tracciare l’intero ecosistema del lago con oltre 1000 km di sentieri, corsi d’acqua, centri storici, parchi, spiagge, lungolaghi.

Il lavoro ha visto protagonisti i volontari dei gruppi Aib

Grazie e al lungo e appassionante lavoro che ha visto protagonisti i volontari degli Antincendi boschivi e grazie alla stretta collaborazione tra realtà associative del territorio è oggi possibile visualizzare su Google Maps e Google Earth la meravigliosa area del Lago d’Orta dall’Isola di San Giulio fino alle cime della Valle Strona, con il pittoresco paese walser di Campello Monti.

«Questo progetto ci ha coinvolti direttamente, percorrendo gli affascinanti percorsi del territorio – dichiara Tiziano Primatesta dell’AIB Antincendi boschivi di Pettenasco -. Per l’acquisizione delle immagini è stato utilizzato un particolare zaino, il Trekker, dotato di 15 fotocamere posizionate nella parte superiore, che hanno permesso di ottenere una visione a 360° dei sentieri percorsi. Lo zaino, del peso di una ventina di kg, è stato portato dai volontari lungo tutti i 1000 km di tracciati».

«Un’iniziativa lodevole – ha commentato l’Assessore alla protezione civile della Regione Piemonte Marco Gabusi – che rende onore alla grande e preziosa esperienza dei nostri AIB e di tutti gli altri volontari dell’ANPI, dei CAI, del Soccorso Alpino, degli Gnomi del Mastrolino e dei Gruppi Alpini. Il lavoro di tante persone di ottima  volontà e dalle innegabili competenze ha permesso di regalare a tutto il mondo una visione meravigliosa di un luogo unico e affascinante come il Lago d’Orta.  Il nostro augurio è che questo progetto possa essere il primo di tanti per valorizzare i luoghi più belli del nostro Piemonte».

«Il territorio per noi AIB – concludono da Pettenasco – è un patrimonio storico-naturalistico da tutelare e da condividere con la popolazione, anche attraverso l’innovazione tecnologica. Un grazie particolare alla lungimiranza  del compianto Giorgio Adami: le sue idee continuano a vivere attraverso questo progetto straordinario».

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