Dibattito

Lockdown di Natale, Cna Piemonte Nord: “Difendiamo i ristoratori”

L'associazione di categoria chiede di tutelare maggiormente chi gestisce un ristorante

Lockdown di Natale, Cna Piemonte Nord: “Difendiamo i ristoratori”
Cronaca Novara, 19 Dicembre 2020 ore 08:00

Lockdown di Natale: Cna interviene a difesa della categoria dei ristoratori e avanza delle proposte al Governo.

Lockdown di Natale: Cna propone un intervento a difesa dei ristoratori

Le norme illustrate ieri sera dal Governo non erano state ancora presentate, ma già nella giornata di ieri la Cna Piemonte Nord, rifacendosi alle ipotesi circolate sui media, è intervenuta per chiedere un allentamento delle regole giudicate troppo stringenti per i ristoranti. “Bar e ristoranti hanno riaperto in Piemonte, con orario parziale, da pochi giorni, quando la regione è passata in zona gialla. Una nuova interruzione dell’attività non è tollerabile per la tenuta degli stessi – afferma Marco Pasquino, vicedirettore CNA Piemonte Nord – in considerazione della situazione epidemiologica che conferma un costante anche se lento miglioramento, chiediamo al Governo di consentire nelle regioni di fascia gialla l’operatività a queste imprese, che adottano con scrupolo tutte le misure necessarie al contenimento dei rischi del contagio indicate nei protocolli di sicurezza”.

Le proposte di Cna

“Avanziamo una serie di proposte al Governo – dichiara il presidente CNA Piemonte Nord Donato Telesca – e chiediamo ai parlamentari eletti nei nostri collegi di riferimento di farsene promotori nelle sedi di discussione. Le nostre proposte vanno dalla possibilità per i ristoranti di prolungare l’orario di apertura, ora fissato fino alle 18, con orario di ingresso fino alle 21 e chiusura entro le 22; l’obbligo di esporre un cartello che indichi il numero massimo di persone ammesse, in base alle norme di distanziamento; consentire al massimo quattro coperti per ogni tavoli, salvo i conviventi; consentire la ristorazione con consegna a domicilio senza vincoli di orario e l’asporto fino alle ore 22; divieto di consumare alimenti e bevande nelle adiacenze dei locali per evitare assembramenti”.

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