Lotta ai tumori del sangue: dal Piemonte importanti passi avanti

Buone notizie per i pazienti.

Lotta ai tumori del sangue: dal Piemonte importanti passi avanti
19 Dicembre 2018 ore 07:28

Lotta ai tumori del sangue: da Torino importanti passi avanti. Nuovo studio a livello europeo. Lo riportano i colleghi de laprovinciadibiella.it

Lotta ai tumori

Arriva una buona notizia per la lotta ai tumori del sangue e a comunicarla è l’impresa sociale italiana EMN Research Italy s.r.l. con sede a Torino che annuncia l’avvio, a livello europeo (recentemente approvato dall’AIFA in Italia e dalle autorità competenti in Grecia), di un nuovo studio clinico denominato EMN18 che prevede una terapia sperimentale per pazienti affetti da mieloma ed eleggibili al trapianto di cellule staminali.

Con il coordinamento dei professori Mario Boccadoro (Torino) e Michele Cavo (Bologna), lo studio EMN18 si colloca all’interno del grande network europeo dell’EMN Foundation, guidato dal prof. Pieter Sonneveld (Rotterdam), e di cui EMN Research Italy costituisce il ramo italiano e si avvarrà della collaborazione di circa 50 centri in Europa, coinvolgendo nazioni quali Olanda, Repubblica Ceca, Irlanda, Grecia e, appunto, Italia, dove il Clinical Trial Office di Torino centralizzerà le operazioni di data management.

Lo studio

EMN18 è destinato ad avere un impatto importante nello scenario internazionale della lotta alle neoplasie del sangue per via dell’elevato numero di pazienti coinvolti (circa 400) e del carattere innovativo della terapia sperimentale proposta. Il Daratumumab, anticorpo monoclonale di nuova generazione, verrà infatti combinato con i farmaci Bortezomib, Ciclofosfamide e Desametasone. In termini di efficacia e sicurezza, la terapia sperimentale verrà confrontata con un trattamento standard (Bortezomib, Talidomide e Desametasone).
passi avanti fatti grazie all’introduzione di nuovi farmaci e nuove combinazioni, e il conseguente aumento della sopravvivenza e delle risposte, sono senz’altro elementi fondamentali che rinvigoriscono le speranze dei pazienti e dei loro familiari. L’adozione del Daratumumab nello studio EMN18 dovrebbe portare a netti miglioramenti sotto questo profilo, oltre a implicare un minore tasso di tossicità e un conseguente incremento della qualità della vita.

 

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