Le mozioni

Lunghe attese ai passaggi a livello e treni merci rumorosi di notte: «I galliatesi sopportano da troppo tempo»

Lunghe attese ai passaggi a livello e treni merci rumorosi di notte: «I galliatesi sopportano da troppo tempo»
Ovest Ticino, 09 Febbraio 2020 ore 07:13

Treni e disagi. Un binomio che nelle ultime settimane per i galliatesi si è fatto ancora più forte e che nelle scorse settimane ha portato i consiglieri Emanuele Zuin, Susanna Garzulano, Letizia Gatti, Irene Perucelli, Flora Ugazio ed Alberto Cantone a presentare due mozioni.

Le mozioni

«La prima – spiega Emanuele Zuin – chiede e impegna sindaco e giunta a trovare un accordo con FN per superare il problema dei passaggi a livello che tagliano in due la città per parecchie ore al giorno, con notevoli disagi per i cittadini galliatesi, si chiede quindi l’eliminazione dei passaggi a livello e la realizzazione di sottopassi.  La seconda mozione è relativa al transito notturno di treni merci, che dal 3 gennaio passano regolarmente tutte le notti».
«Dall’inizio di gennaio 2020 – si legge nella mozione – due coppie di treni merci provenienti da Genk (BE) e diretti al terminal ferroviario di Sacconago – Busto Arsizio transitano ogni notte (alle ore una e alle ore 4 ) attraverso l’abitato di Galliate lungo la linea delle Ferrovienord. Il transito dei convogli reca un notevole disturbo al riposo delle persone che abitano nelle vicinanze della ferrovia». I consiglieri tornano a chiedere, come già fatto in un precedente consiglio, se i transiti di treni merci in orario notturno continueranno, in che orari e con che frequenza e a interrogare amministrazione e FN su «quali impatti in termini di rumore e di vibrazioni detti transiti abbiano sulle vicine abitazioni».

I passaggi a livello

Per quanto riguarda invece la questione della stazione e dei passaggi a livello, l’opposizione nella mozione presentata riepiloga le «puntate precedenti» e fa un passo indietro di 15 anni, a quel  protocollo di intesa sottoscritto dal Comune di Galliate  con FerrovieNord   sull’assetto del nodo di Novara, protocollo d’intesa che comprendeva anche la realizzazione della variante di Galliate, con lo spostamento a nord dell’abitato della linea ferroviaria e della stazione e la realizzazione della tangenziale ovest: «Il progetto – scrivono i consiglieri – era stato approvato dal CIPE nel 2005 ed è inserito nel DEF 2012-2014 con un costo di 78.853.000 euro e a ad oggi l’opera non è ancora stata finanziata dal Cipe». Un percorso che pare ora essere annullato: «Nel giugno 2019 – scrive l’opposizione – FerrovieNord ha presentato un progetto di adeguamento della stazione di Galliate agli standard con un investimento complessivo di 3.900.000 euro e 937 giorni di lavori, investimento sulla stazione che sembra  essere in contrasto con il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2004». Al tempo stesso l’opposizione sottolinea come non siano più procrastinabili «interventi a sollievo del disagio finora sopportato dai residenti al di qua e al di là della linea ferroviaria per i lunghi tempi di chiusura dei passaggi a livello che si configurano come vere e proprie interruzioni di pubblico transito». «E’ necessario – scrivono Zuin e gli altri –   affrontare al più presto la situazione  e, nel caso, il progetto di variante sia stato effettivamente accantonato, rivedere le previsioni in materia del PRG 2008 e studiare soluzioni alternative per l’eliminazione dei passaggi a livello  per passaggio di automezzi, cicli, motocicli e pedoni, eliminando i passaggi a livello di via Monte Grappa e via Adamello».

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