Cronaca
Indagine

Made in Italy: un novarese su tre fa la spesa dal produttore

Il 65% propenso a usare app e siti

Made in Italy: un novarese su tre fa la spesa dal produttore
Cronaca Novara, 14 Luglio 2020 ore 05:59

L’acquisto di prodotti agroalimentari si fa sempre più tech, con il 65% propenso a usare app e siti.
Grande attenzione anche alla sostenibilità, sinonimo di Km0 (24%), stagionalità (22%) e agricoltura a basso impatto (19%).

Made in Italy

 

Il Made in Italy, con le sue eccellenze del territorio, è sempre più presente nelle abitudini di spesa degli abitanti di Novara, al punto che uno su tre (34%) ama acquistare generi agroalimentari direttamente dal produttore, scelti perché garanzia di qualità, cura dei prodotti e, molte volte, in virtù di un rapporto di fiducia con il produttore stesso.

Lo evidenzia l’Osservatorio Reale Mutua1 dedicato all’agricoltura e alle nuove abitudini di acquisto. Un dato molto significativo, soprattutto perché l’affezione al Made in Italy è una certezza cui può guardare l’intero mondo dell’agroalimentare del Paese, che, dopo le difficoltà degli ultimi mesi, si trova ora di fronte alla fase della ripartenza.

App e siti

Non si tratta più, solo, di una spesa “alla vecchia maniera”: addirittura due novaresi su tre (65%) si dicono propensi a utilizzare in misura crescente app e siti per l’acquisto online e la consegna a domicilio di questi prodotti. Un trend, questo, che probabilmente la pandemia ha contribuito ad accelerare.

Dal campo alla tavola, Made in Italy e produzione locale vanno di pari passo con l’attenzione alla sostenibilità. Una parola che per un novarese su cinque (19%) evoca una filiera agricola a basso impatto ambientale, anche grazie all’uso della tecnologia, mentre un ulteriore 24% la associa al concetto di agricoltura a chilometro zero. Ma sostenibilità vuole anche dire stagionalità (22%) ed etichettatura bio (13%).

Non è un caso allora che i novaresi preferiscano i prodotti stagionali, perché più salutari (35%), capaci di sostenere l’economia agricola dei territori (24%), e con un minore impatto sull’ambiente (9%). E c’è anche chi li sceglie perché più buoni, dice, di quelli fuori periodo (7%).

Semaforo verde infine, tra le abitudini d’acquisto, anche per i prodotti dell’agricoltura biologica, altra area importante del Made in Italy, che vengono apprezzati soprattutto perché rispettano criteri di sostenibilità (26%) e fanno bene alla salute (15%).

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