“È fondamentale fare chiarezza sul superamento dei limiti di manganese nelle aree colpite dalla discarica di Maggiora. Le informazioni trapelate e le preoccupazioni espresse dalla comunità rendono necessarie verifiche dettagliate e una trasparenza totale a protezione della salute pubblica e dell’ambiente”. Così si è espresso Domenico Rossi, consigliere regionale del Partito Democratico, che ha presentato un’interrogazione all’Assessore regionale all’Ambiente riguardo alle problematiche associate alla discarica Savoini GMG di Maggiora.
Richiesta di intervento
“Le notizie emerse sollevano interrogativi che richiedono un’analisi approfondita sulle cause dei superamenti riscontrati nelle acque sotterranee, sulle modalità e i tempi con cui tali informazioni sono state comunicate agli enti competenti e alla popolazione, nonché sulle eventuali misure adottate per prevenire la contaminazione e garantire la protezione della risorsa idrica. Questo è un tema particolarmente delicato, soprattutto considerando la presenza del pozzo Bergallo a Cureggio, utilizzato per l’approvvigionamento dell’acquedotto gestito da Acqua Novara VCO”, ha aggiunto Rossi.
La Giunta ha rassicurato che al momento non ci sono effetti noti sulla salute e sull’ambiente, ma ha riconosciuto che i superamenti delle concentrazioni di manganese sono stati variabili negli ultimi due anni, probabilmente a causa di fluttuazioni della solubilità dei metalli e del pH. “Non vogliamo creare allarmismi – ha sottolineato Rossi – ma è essenziale accertare rapidamente le cause di queste anomalie, verificare il rispetto delle procedure normative e fornire ai cittadini informazioni chiare e tempestive”. In questo contesto, è positiva la notizia di un campionamento previsto da parte di Arpa tra agosto e settembre.
“In previsione dei prossimi rilievi, continueremo a monitorare la situazione e a richiedere la massima trasparenza per i cittadini e per il nostro territorio”, ha concluso Rossi.