Malato di gioco, finisce vittima di due usurai

Malato di gioco, finisce vittima di due usurai
Cronaca 05 Agosto 2015 ore 18:07

NOVARA – Giocatore compulsivo alle macchinette videopoker era finito nelle mani di due uomini che gli prestavano denaro a tassi usurai e lo minacciavano. Un incubo che sembrava senza fine per un pensionato 66enne novarese, fino a quando, qualche giorno fa, ha trovato la forza di denunciare quello che gli stava accadendo al personale della Questura di Novara.

Agli agenti di Polizia l’uomo ha raccontato che da tempo era “malato di gioco” e, una volta dilapidato il patrimonio, tre anni fa aveva iniziato a farsi prestare 300-400 euro al mese da una persona di sua conoscenza. Il giorno in cui gli veniva accreditata la pensione, però, doveva restituirgli il doppio di quanto prestato. Le modalità non lasciavano scampo: per essere certo di avere il denaro, l’aguzzino si faceva consegnare la tessera BancoPosta del pensionato, completa di Pin, e andava di persona al bancomat a prelevare i contanti. Sempre più in difficoltà economica, il pensionato a maggio di quest’anno aveva chiesto un ulteriore prestito di 300 euro ad un altro uomo che, a sua volta, aveva preteso la restituzione del doppio del denaro. A giugno con lui il pensionato si era indebitato nuovamente per 400 euro. Ma, impossibilitato a restituirne 600 come pattuito, era stato aggredito dall’usuraio che, dopo averlo strattonato, lo aveva minacciato di gravi ritorsioni.

A seguito della denuncia, gli agenti della Squadra Mobile si sono presentati nel giorno della scadenza dei pagamenti cogliendo sul fatto i due aguzzini. Il primo, D.M. un cinquantenne di Novara, è stato sorpreso mentre prelevava 600 euro con il bancomat intestato alla vittima. Il secondo, P.N. un altro novarese quasi sessantenne, è stato fermato mentre il pensionato gli stava consegnando i 600 euro. Gli arresti in flagranza di reato, rispettivamente di usura e di estorsione, sono stati già convalidati dall’Autorità Giudiziaria che ha deciso per gli arresti domiciliari per uno dei due e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per l’altro. Presto la vittima, invece, incontrerà il personale del Gap (l’ambulatorio per il gioco patologico dell’Asl Novara). E’ stato lo stesso personale della Questura a fissargli un incontro, dopo la sua richiesta di iniziare una terapia per abbandonare finalmente il vizio dell’azzardo.

l.pa.

 

NOVARA – Giocatore compulsivo alle macchinette videopoker era finito nelle mani di due uomini che gli prestavano denaro a tassi usurai e lo minacciavano. Un incubo che sembrava senza fine per un pensionato 66enne novarese, fino a quando, qualche giorno fa, ha trovato la forza di denunciare quello che gli stava accadendo al personale della Questura di Novara.

Agli agenti di Polizia l’uomo ha raccontato che da tempo era “malato di gioco” e, una volta dilapidato il patrimonio, tre anni fa aveva iniziato a farsi prestare 300-400 euro al mese da una persona di sua conoscenza. Il giorno in cui gli veniva accreditata la pensione, però, doveva restituirgli il doppio di quanto prestato. Le modalità non lasciavano scampo: per essere certo di avere il denaro, l’aguzzino si faceva consegnare la tessera BancoPosta del pensionato, completa di Pin, e andava di persona al bancomat a prelevare i contanti. Sempre più in difficoltà economica, il pensionato a maggio di quest’anno aveva chiesto un ulteriore prestito di 300 euro ad un altro uomo che, a sua volta, aveva preteso la restituzione del doppio del denaro. A giugno con lui il pensionato si era indebitato nuovamente per 400 euro. Ma, impossibilitato a restituirne 600 come pattuito, era stato aggredito dall’usuraio che, dopo averlo strattonato, lo aveva minacciato di gravi ritorsioni.

A seguito della denuncia, gli agenti della Squadra Mobile si sono presentati nel giorno della scadenza dei pagamenti cogliendo sul fatto i due aguzzini. Il primo, D.M. un cinquantenne di Novara, è stato sorpreso mentre prelevava 600 euro con il bancomat intestato alla vittima. Il secondo, P.N. un altro novarese quasi sessantenne, è stato fermato mentre il pensionato gli stava consegnando i 600 euro. Gli arresti in flagranza di reato, rispettivamente di usura e di estorsione, sono stati già convalidati dall’Autorità Giudiziaria che ha deciso per gli arresti domiciliari per uno dei due e l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per l’altro. Presto la vittima, invece, incontrerà il personale del Gap (l’ambulatorio per il gioco patologico dell’Asl Novara). E’ stato lo stesso personale della Questura a fissargli un incontro, dopo la sua richiesta di iniziare una terapia per abbandonare finalmente il vizio dell’azzardo.

l.pa.