Mattarella nel Biellese per commemorare l’alluvione del ’68

"Sono qui con un gesto doveroso ma anche molto lieto di trovarmi in questa splendida Valle".

Mattarella nel Biellese per commemorare l’alluvione del ’68
11 Novembre 2018 ore 10:34

Mattarella nel Biellese per l’alluvione del 1968.

Mattarella nel Biellese per commemorare l’alluvione del 1968

Per la prima volta, un’Unione montana di Comuni riceve il Presidente della Repubblica. Il Biellese Orientale ieri è stato protagonista che di una “prima” che rimarrà nella storia del Piemonte e dell’Italia. Dopo il piccolo Comune di Rassa, in Valsesia, che aveva ricevuto il Presidente due anni fa in occasione della Festa della Liberazione, questa volta l’Unione montana ha avuto l’onore di accogliere Sergio Mattarella per commemorare le vittime dell’alluvione tragico del 1968, oltre che guardare al futuro del territorio, tra prevenzione e contrasto all’abbandono. Grande emozione nella Sindaca Cristina Sasso e nel Presidente dell’Unione montana Biellese Orientale, Carlo Grosso, che hanno lavorato a lungo con decine di collaboratori, in particolare l’Assessore Matteo Passuello e tutto il sistema della Protezione Civile. Per Uncem ieri era presente Paola Vercellotti, Vicepresidente Uncem Piemonte, già Presidente della Comunità montana Valle Sessera e Valle di Mosso. Tantissimi i Sindaci e gli Amministratori presenti.

Il commento della vicepresidente Uncem

“Le parole del Presidente Mattarella hanno racchiuso perfettamente  e rilanciato i valori che il nostro territorio Biellese, le nostre valli alpine, custodiscono e promuovono – afferma la Vicepresidente Uncem, Paola Vercellotti – La presenza dell’uomo sul territorio, il presidio, la prevenzione del dissesto sono cardini del nostro impegno di Amministratori, degli Enti locali, condivisi con i volontari e i cittadini. C’è sempre stato, sopratutto all’indomani delle tragedie del novembre 1968, c’è oggi e ci sarà un forte amore per il territorio da parte di chi ogni giorno lo vive. E questo amore, pur tra mille sfide, difficoltà di vita e gestione, mi pare sia stato positivamente colto dal Presidente della Repubblica che ha evidenziato nel suo discorso la bellezza di queste montagne, questa splendida valle, piene di fascino. Le parole di Mattarella sono un monito per noi Amministratori, per chi si occupa di territorio, per chi ha responsabilità politiche, per contrastare fragilità naturali, sociali, umane ed economiche. Non lo possiamo fare da soli, ma uniti in una comunità sempre più coesa”.

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