Amministrativa

Maxi investimento per le fogne di Pombia

Il vicesindaco Arlunno illustra la novità

Maxi investimento per le fogne di Pombia
Cronaca Arona, 04 Gennaio 2021 ore 07:00

Maxi investimento di circa 700mils euro per sistemare le fogne di Pombia e del circondario.

L’Amministrazione annuncia il maxi investimento di Acqua Novara Vco

Quello annunciato nei giorni scorsi dall’Amministrazione pombiese è un cambiamento che magari non è così facile da notare, ma che potrebbe evitare numerosi problemi per il presente e il futuro. Grazie a un maxi investimento da parte di Acqua Novara Vco infatti, saranno dismessi i vecchi impianti di depurazione del paese e saranno realizzati nuovi depuratori e un allacciamento fognario che convoglierà il flusso verso Bellinzago. Tecnicamente la novità è rappresentata dal collegamento alla rete fognaria di Marano Ticino, che conferisce tutto al depuratore di Bellinzago. L’impianto di via Della Valle sarà prima trasformato in una stazione di pompaggio e poi completamente dismesso. Nel frattempo verrà posata una nuova linea di pompaggio per raggiungere Marano Ticino. Infine una nuova stazione di pompaggio verrà realizzata in vicolo Sant’Anna e verrà costruita anche una condotta di pompaggio sino alla rete fognaria di via Vittorio Veneto. Una volta che questo secondo lotto sarà completato verrà dismesso anche l’impianto di via Gramsci. La spesa totale per l’investimento, che prevede lavori che proseguiranno fino al 2022 circa, è di 700, 800 mila euro.

Sarà sostituito un impianto molto vecchio

“Sottolineo che i finanziamenti vengono tutti da Acqua Novara Vco – dice il vicesindaco Nicola Arlunno – il Comune non dovrà metterci un euro. Per noi è un passaggio storico. Dopo tanti anni di segnalazioni delle nostre esigenze ad Acqua Novara Vco otteniamo questo importante intervento. Potremo avere per la gestione dei reflui un impianto moderno ed efficiente che andrà a sostituire quello costruito 30 o 40 anni fa, quando i numeri della popolazione erano diversi e anche le esigenze ambientali e di gestione concreta del servizio. Per raggiungere l’obiettivo abbiamo coinvolto l’Arpa e provveduto con sopralluoghi sul posto con i tecnici del settore. I nostri depuratori si trovano nei boschi, nelle aree protette del Parco e, seppur non abbiano mai creato veri e propri problemi di inquinamento, non potevamo prevedere ciò che sarebbe successo in futuro in assenza di un intervento di questo tipo”.

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