Mega rissa in strada per una pallonata: tutti assolti

Mega rissa in strada per una pallonata: tutti assolti
Cronaca 14 Aprile 2016 ore 22:44

NOVARA - Si è concluso con un’assoluzione per tutte le persone coinvolte, ben otto, cinque marocchini e tre albanesi, in Tribunale a Novara, un processo che vedeva al centro del dibattito una rissa condominiale avvenuta il primo settembre 2010 in via Leonardo da Vinci, dove, per calmare gli animi, erano dovuti intervenire tanto carabinieri quanto Volanti della Polizia. Stando al Tribunale monocratico (giudice Silvio Bolloli) non è possibile definire con precisione i ruoli di ciascuno nella lite, né, tantomeno, il grado di coinvolgimento, da qui l’assoluzione per il secondo comma. Gli 8 contendenti (gli albanesi assistiti dagli avvocati Sonia Mesiti e Maurizio Antoniazzi, i marocchini dall’avvocato Maurizio Gambaro) si sono sempre accusati a vicenda.

La rissa, stando a quanto emerso in aula nelle precedenti udienze, era scaturita all’improvviso, ma già da qualche giorno, tra i due gruppi, pare ci fossero alcuni attriti. All’udienza del novembre 2013 un carabiniere e un poliziotto intervenuti quella sera avevano riferito di essere arrivati che tutto era ormai finito e avevano trovato solo alcune persone con una serie di escoriazioni. Pare tutto fosse iniziato il giorno prima, quando c’era stato un battibecco tra uno dei marocchini e uno degli albanesi. Il giorno dopo, poi, alcuni ragazzini marocchini, nel giocare a pallone, colpirono l’auto di uno degli albanesi e così gli attriti si erano riaccesi. Si affrontarono in strada. In sei riportarono ferite.

mo.c.


NOVARA - Si è concluso con un’assoluzione per tutte le persone coinvolte, ben otto, cinque marocchini e tre albanesi, in Tribunale a Novara, un processo che vedeva al centro del dibattito una rissa condominiale avvenuta il primo settembre 2010 in via Leonardo da Vinci, dove, per calmare gli animi, erano dovuti intervenire tanto carabinieri quanto Volanti della Polizia. Stando al Tribunale monocratico (giudice Silvio Bolloli) non è possibile definire con precisione i ruoli di ciascuno nella lite, né, tantomeno, il grado di coinvolgimento, da qui l’assoluzione per il secondo comma. Gli 8 contendenti (gli albanesi assistiti dagli avvocati Sonia Mesiti e Maurizio Antoniazzi, i marocchini dall’avvocato Maurizio Gambaro) si sono sempre accusati a vicenda.

La rissa, stando a quanto emerso in aula nelle precedenti udienze, era scaturita all’improvviso, ma già da qualche giorno, tra i due gruppi, pare ci fossero alcuni attriti. All’udienza del novembre 2013 un carabiniere e un poliziotto intervenuti quella sera avevano riferito di essere arrivati che tutto era ormai finito e avevano trovato solo alcune persone con una serie di escoriazioni. Pare tutto fosse iniziato il giorno prima, quando c’era stato un battibecco tra uno dei marocchini e uno degli albanesi. Il giorno dopo, poi, alcuni ragazzini marocchini, nel giocare a pallone, colpirono l’auto di uno degli albanesi e così gli attriti si erano riaccesi. Si affrontarono in strada. In sei riportarono ferite.

mo.c.