Violenza a Novara

Minorenne accoltellato al parco: lungo interrogatorio per uno degli imputati

Le accuse per i tre giovani coinvolti sono concorso in tentativo di omicidio, aggravato da futili motivi, e rapina aggravata

Minorenne accoltellato al parco: lungo interrogatorio per uno degli imputati
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È stata rifiutata la richiesta di "messa in prova" per tre dei quattro imputati all’udienza preliminare svoltasi al tribunale dei Minori di Torino.

Minorenne accoltellato al parco

La brutta vicenda è quella dell’accoltellamento avvenuto a Novara al parco del Valentino in via Alcarotti, la notte di sabato 23 settembre 2023, che vide protagonisti tre 17enni che ferirono un coetaneo.

La notte di sabato 23 settembre, l’allarme era scattato attorno alle 22,30 quando un passante aveva notato un giovane che perdeva sangue e chiedeva aiuto. Sul posto erano arrivati due equipaggi della Volante e un’ambulanza del 118 che, dopo aver soccorso il giovane, lo aveva trasportato all'ospedale “Maggiore” dove era stato ricoverato in Rianimazione in prognosi riservata.

Con il passare dei giorni le sue condizioni erano poi migliorate. Oltre alle ferite da arma da taglio e da punta, il ragazzo presentava fratture al volto e varie ecchimosi. Prima di essere colpito da diciotto coltellate, era stato preso a calci e pugni in faccia.

Il coltellino, di piccole dimensioni, usato per l’aggressione era stato ritrovato nell’erba poco distante dal luogo del ferimento.

L'udienza al Tribunale dei minori

Come racconta il Corriere di Novara, l’udienza si è svolta lunedì 13 maggio 2024 a Torino davanti al Gup Maria Grazia Devietti Goggia. Le accuse per i tre giovani sono di concorso in tentativo di omicidio, aggravato da futili motivi, e rapina aggravata.

Per quest’ultimo reato è accusato anche un quarto giovane cui è stata concessa la messa in prova.

Soltanto uno dei tre aggressori, quello che avrebbe vibrato le coltellate, si trova ancora in carcere. Il giovane deve anche affrontare un altro procedimento per quattro rapine ai danni di minorenni compiute fra giugno e agosto sempre dello scorso anno.

Ancora da confermare i motivi che scatenarono l’aggressione. Un’udienza preliminare che ha visto un lungo interrogatorio di uno degli  imputati, quello accusato di aver ferito la vittima con il coltello. Gli altri hanno reso dichiarazioni spontanee.

L’udienza è stata aggiornata a giovedì 12 settembre.

La vittima è rappresentata dall’avvocato Renzo Inghilleri, l’imputato che ha ottenuto la messa in prova è difeso dall’avvocata Mara Biella, gli altri tre dagli avvocati Fabrizio Cardinali, Alessio Cerniglia e Stefano Allegra.

Messa alla prova, di cosa si tratta

Con il provvedimento di messa alla prova il processo è sospeso e il minore è affidato ai Servizi della Giustizia Minorile che, anche in collaborazione con i Servizi degli Enti locali, svolgono nei suoi confronti attività di osservazione, sostegno e controllo. I Servizi sociali elaborano il progetto di messa alla prova sulla base delle risorse personali, familiari e ambientali del ragazzo ed è fondamentale che il ragazzo accetti e condivida il contenuto del progetto.

In caso di esito positivo della prova il giudice con sentenza «dichiara estinto il reato»; l’esito negativo comporta invece la prosecuzione del procedimento.

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