Cronaca
Torino

Morte della piccola Fatima. La mamma accusa il fidanzato: "È colpa tua"

Ora il giovane vorrebbe incontrare la donna.

Morte della piccola Fatima. La mamma accusa il fidanzato: "È colpa tua"
Cronaca 17 Gennaio 2022 ore 12:09

Sulla vicenda della morte della piccola Fatima, avvenuta giovedì sera (13 gennaio 2022) in un palazzo posto in piazzetta della Basilica, a un passo dal municipio e da Porta Palazzo, emergono nuovi importanti dettagli.

La mamma al fidanzato: "È colpa tua"

La madre della bimba, dopo la tragedia, non ha più voluto incontrare il fidanzato Azhar Mohssine (che ora resta in carcere con l'accusa di omicidio colposo) e lo ha accusato duramente:

"Ti avevo detto di giocarci un po' insieme e poi di riportamela. Quello che accaduto è per solo colpa tua".

L’uomo, pare dalle notizie emerse, che avesse bevuto e fumato hashish: in casa, sul tavolo, c’erano una bottiglia di vodka e un posacenere pieno di mozziconi. E il ciuccio di Fatima.

Sembra che la tragedia possa essersi consumata in seguito a un incauto quanto assurdo gioco: Mohssine ha lanciato in aria la bambina, ma sbagliando completamente i calcoli, invece di riprenderla l'ha spinta verso il vuoto. E in effetti testimoni hanno parlato di una certa distanza dal muro del cortile, come se la piccola non fosse caduta perpendicolarmente rispetto al balcone.

Intanto dal carcere, arriva la richiesta del giovane 32enne che vorrebbe incontrare la mamma di Fatima, Lucia Chinelli per spiegare come sono andate realmente le cose. Una richiesta che, al momento, è impossibile da accogliere.

L'intervento del Comune di Torino

Il Comune di Torino, in seguito alla morte della piccola Fatima, ha trovato una sistemazione alla mamma per tenerla lontana dal luogo della tragedia ed è ora anche costantemente monitorata per evitare che, quanto accaduto, possa portarla a gesti estremi.

Già da tempo i servizi sociali si erano interessati a lei e al figlio più grande avuto da una precedente relazione e alla piccola Fatima. La stessa Lucia aveva denunciato, in passato, maltrattamenti da parte del papà.

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