Museo civico di Oleggio: legame col territorio e volontariato

Museo civico di Oleggio: legame col territorio e volontariato
27 Giugno 2015 ore 07:37

OLEGGIO – Un grande entusiasmo, tante attività, centinaia di visitatori, il volontariato e la vicinanza del territorio: questo è ciò che contraddistingue il Museo Civico e che rende l’ente, insieme alla Biblioteca Civica, una presenza importante per le attività culturali locali. La soddisfazione di chi gestisce la struttura è tangibile anche nei dati: un buon numero di scuole ha scelto di visitare il Museo durante l’anno scolastico, non solo della provincia di Novara ma anche da Biella, Milano, Vco, Varese e Vercelli. Immancabile poi la collaborazione con le scuole oleggesi, dall’infanzia fino alla scuola media. «Con loro le attività – spiega Jacopo Colombo del Museo – non si limitano a quelle laboratoriali, ma sono vere e proprie uscite di riscoperta del territorio durante tutto l’anno scolastico». Danno soddisfazione anche i numeri legati alla partecipazione della popolazione a eventi e iniziative organizzati da Museo e Biblioteca che collaborano durante l’anno in eventi e manifestazioni. Conferenze, mostre, eventi speciali che hanno coinvolto tutta la cittadinanza, la collaborazione con altre associazioni: tutto ha registrato una buona risposta da parte della popolazione, come per esempio la mostra di Rina Palestrini a palazzo Bellini in occasione del 40° di fondazione del Museo  che ha registrato circa mille visitatori. «Palazzo Bellini è la terza sede in cui possiamo esporre quello che abbiamo in Museo e che spesso non riusciamo a mettere a disposizione del pubblico a causa degli spazi limitati», spiega Jacopo Colombo. Proprio per questo si è deciso, tra le altre cose, di rendere esportabili le mostre temporanee per dare maggiore visibilità agli oggetti donati. Grande partecipazione anche alle serate organizzate nel chiostro del museo in occasione dell’estate oleggese, nessuna fino a ora ha registrato numeri inferiori ai 70 partecipanti. E indispensabile è il supporto dei volontari, 67 in tutto, registrati in un apposito Albo, ognuno con le proprie competenze porta grande aiuto nei lavori del museo: «E’ grazie al loro supporto che si riescono ad organizzare mostre e attività come quelle organizzate fino a oggi – spiega Colombo – Siamo riusciti con loro a riallestire la sala “trincea” dedicata ai ricordi della Prima Guerra Mondiale o a organizzare, per esempio, la “Festa della radio” in programma domenica 5 luglio». E un ringraziamento va anche a tutti coloro che attraverso le donazioni mettono a disposizione del museo materiale unico e prezioso: si va dall’oggettistica, a capi di abbigliamento, accessori, strumenti da lavoro, foto e documenti; non c’è uno standard ben delineato nella tipologia delle donazioni, quel che è certo è che in molti decidono di affidare “i propri ricordi” al Museo Civico. Già 200 circa i pezzi donati dall’inizio dell’anno a oggi: «Spesso – spiega Jacopo Colombo – li utilizziamo nelle mostre temporanee perché è difficile esporre tutto ciò che riceviamo», ma è proprio questo il tipo di risposta che il territorio dà per ringraziare il museo del lavoro svolto, per fare capire l’importanza della sua presenza. Appuntamento in museo quindi, durante gli eventi dell’estate oleggese e poi a settembre con l’ormai tradizionale “Bibliomuseando”, una giornata dedicata a biblioteca e museo, con attività pensate per grandi e piccini.

Silvia Biasio

OLEGGIO – Un grande entusiasmo, tante attività, centinaia di visitatori, il volontariato e la vicinanza del territorio: questo è ciò che contraddistingue il Museo Civico e che rende l’ente, insieme alla Biblioteca Civica, una presenza importante per le attività culturali locali. La soddisfazione di chi gestisce la struttura è tangibile anche nei dati: un buon numero di scuole ha scelto di visitare il Museo durante l’anno scolastico, non solo della provincia di Novara ma anche da Biella, Milano, Vco, Varese e Vercelli. Immancabile poi la collaborazione con le scuole oleggesi, dall’infanzia fino alla scuola media. «Con loro le attività – spiega Jacopo Colombo del Museo – non si limitano a quelle laboratoriali, ma sono vere e proprie uscite di riscoperta del territorio durante tutto l’anno scolastico». Danno soddisfazione anche i numeri legati alla partecipazione della popolazione a eventi e iniziative organizzati da Museo e Biblioteca che collaborano durante l’anno in eventi e manifestazioni. Conferenze, mostre, eventi speciali che hanno coinvolto tutta la cittadinanza, la collaborazione con altre associazioni: tutto ha registrato una buona risposta da parte della popolazione, come per esempio la mostra di Rina Palestrini a palazzo Bellini in occasione del 40° di fondazione del Museo  che ha registrato circa mille visitatori. «Palazzo Bellini è la terza sede in cui possiamo esporre quello che abbiamo in Museo e che spesso non riusciamo a mettere a disposizione del pubblico a causa degli spazi limitati», spiega Jacopo Colombo. Proprio per questo si è deciso, tra le altre cose, di rendere esportabili le mostre temporanee per dare maggiore visibilità agli oggetti donati. Grande partecipazione anche alle serate organizzate nel chiostro del museo in occasione dell’estate oleggese, nessuna fino a ora ha registrato numeri inferiori ai 70 partecipanti. E indispensabile è il supporto dei volontari, 67 in tutto, registrati in un apposito Albo, ognuno con le proprie competenze porta grande aiuto nei lavori del museo: «E’ grazie al loro supporto che si riescono ad organizzare mostre e attività come quelle organizzate fino a oggi – spiega Colombo – Siamo riusciti con loro a riallestire la sala “trincea” dedicata ai ricordi della Prima Guerra Mondiale o a organizzare, per esempio, la “Festa della radio” in programma domenica 5 luglio». E un ringraziamento va anche a tutti coloro che attraverso le donazioni mettono a disposizione del museo materiale unico e prezioso: si va dall’oggettistica, a capi di abbigliamento, accessori, strumenti da lavoro, foto e documenti; non c’è uno standard ben delineato nella tipologia delle donazioni, quel che è certo è che in molti decidono di affidare “i propri ricordi” al Museo Civico. Già 200 circa i pezzi donati dall’inizio dell’anno a oggi: «Spesso – spiega Jacopo Colombo – li utilizziamo nelle mostre temporanee perché è difficile esporre tutto ciò che riceviamo», ma è proprio questo il tipo di risposta che il territorio dà per ringraziare il museo del lavoro svolto, per fare capire l’importanza della sua presenza. Appuntamento in museo quindi, durante gli eventi dell’estate oleggese e poi a settembre con l’ormai tradizionale “Bibliomuseando”, una giornata dedicata a biblioteca e museo, con attività pensate per grandi e piccini.

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