Cronaca

Nel Borgomanerese e nel Cusio la caccia al cinghiale si fa con il drone

Il commento del consigliere delegato della Provincia di Novara.

Nel Borgomanerese e nel Cusio la caccia al cinghiale si fa con il drone
Borgomanero, 18 Marzo 2020 ore 08:58

La caccia al cinghiale si fa con il drone nel Borgomanerese e nel Cusio: il commento della Provincia di Novara.

Caccia al cinghiale con il drone: due uscite sul territorio della polizia provinciale

Gli agenti della Polizia provinciale, durante le scorse settimane, hanno guidato «due uscite sul territorio. Giovedì 5 marzo – spiega il consigliere provinciale delegato alla Polizia provinciale Andrea Bricco – 11 persone tra proprietari e conduttori di fondi, accompagnati da tre dei nostri agenti e con l’ausilio di cani limiere, hanno battuto l’oasi del lago d’Orta nei territori dei Comuni di Pella, San Maurizio d’Opaglio e Gozzano: in quest’area sono stati abbattuti cinque capi e ne sono stati movimentati una quindicina. Venerdì, con un’analoga squadra di lavoro, ma anche con l’ausilio del drone in dotazione della Provincia, è stata la volta del territorio della zona provinciale di ripopolamento e cattura compresa nel territorio dei Comuni di Boca, Cavallirio e Maggiora. Anche qui sono stati abbattuti cinque capi, ma l’utilizzo del drone ha efficacemente consentito di individuare complessivamente una trentina di animali. Anche in questo periodo difficile per l’emergenza sanitaria nazionale il nostro impegno a tutela del territorio provinciale non si ferma».

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