Cronaca

Nel Lago Maggiore ancora DDT e mercurio, ma la qualità è in miglioramento

Ancora sostanze inquinanti nelle acque internazionali del Lago Maggiore.

Nel Lago Maggiore ancora DDT e mercurio, ma la qualità è in miglioramento
24 Ottobre 2020 ore 09:25

Nel Maggiore ancora DDT e mercurio, ma la qualità delle acque sta migliorando.

Ancora DDT e mercurio nel Maggiore, ma la tendenza è in miglioramento

Si è riunita nella mattinata di ieri, venerdì 23 ottobre, la commissione internazionale per la protezione delle acque italo svizzere, per fare il punto della situazione delle acque del Lago Maggiore. La commissione è composta da due delegazioni designate dai rispettivi Governi. “Ciascuna delegazione – spiegano dalla commissione stessa sul loro sito – ha un capo delegazione che assume alternativamente, per la durata di un biennio, la Presidenza della Commissione. La Commissione, per lo studio dei problemi scientifici e tecnici, si avvale di una Sottocommissione, i cui membri, da essa nominati, sono designati dalle rispettive delegazioni. Il funzionamento amministrativo della Commissione viene assicurato da un segretariato amministrativo e da un segretariato tecnico.

Commissione Cipais, le indagini confermano la tendenza al miglioramento della qualità delle acque del Lago Maggiore

Si è svolta ieri mattina la XLVIII riunione della Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere. Si rileva ancora la presenza di DDT e mercurio ma le concentrazioni tendono a diminuire. L’assessore all’Ambiente Marnati, rappresentante per il Piemonte: “Ricerca e tutela delle acque sono fondamentali”

Le acque del Lago Maggiore non godono di ottima salute ma i risultati delle indagini sulla presenza di sostanze pericolose, presentati nel corso dei lavori della Commissione Cipais (Commissione internazionale per la protezione delle acque italo-svizzere, composta da due delegazioni ciascuna designata dal rispettivo Governo), confermano, in una visione di medio periodo, una tendenza al miglioramento con il ribasso dei valori delle principali sostanze pericolose nell’ambiente acquatico. Lo studio delle sostanze pericolose è portato avanti dal 1996 con le ricerche sulla contaminazione da DDT e da altri composti, come i metalli e il mercurio. Gli studi, relativi al 2019, confermano che la principale via di contaminazione è rappresentata dal dilavamento, dovuto alle abbondanti piogge, di sedimenti contaminati da vecchie presenze inquinanti. Discorso questo che vale per le due più note sostanze, il DDT appunto, che proviene principalmente dalla valle del Toce, e il mercurio, i cui valori mostrano una leggera diminuzione. Dunque un lento miglioramento del quadro ambientale anche se per i tecnici si tratta di valori ancora lontani da quelli “soglia” fissati a livello europeo per la buona qualità delle acque. Ai lavori della Commissione, che si sono svolti questa mattina in modalità da remoto, per la Regione Piemonte ha partecipato l’assessore all’Ambiente, Matteo Marnati, rappresentante per il Piemonte. “Continuiamo a prestare la massima attenzione all’ambiente, e soprattutto al Lago Maggiore, uno dei più monitorati per tenere sotto controllo l’inquinamento. Ricerca e tutela delle acque sono fondamentali”.

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