"Non voglio tornare a dormire in auto"

"Non voglio tornare a dormire in auto"
Cronaca 25 Settembre 2015 ore 10:10

GALLIATE - Vittorio ha 61 anni e, fino al 2012, aveva una vita assolutamente normale: un lavoro, una casa a Cameri... 
Poi, di colpo, tutto è crollato. Niente più lavoro, niente più casa... E Vittorio si è  trovato a dormire in auto. Mesi duri, durissimi... 
Finché lo scorso inverno, grazie all'interessamento di alcune volontarie della parrocchia di Cameri, è stato messo in contatto con l'associazione che a Galliate gestisce il nuovo Parco gatti terapeutico in via del Piaggio, ed è  stato ospitato temporaneamente nella struttura per non morire assiderato. 
"Grazie a loro - dice Vittorio - almeno per un po' di tempo, ho potuto trovare un riparo al caldo e riprendere fiducia. Per ripagare in parte l'ospitalità ho fatto un po' di giardinaggio  e qualche lavoretto fai da te, come avrei fatto in una casa... Perché con le mani in mano non ci so proprio stare... Nella mia vita ho sempre lavorato e so fare un po' di tutto". 
Ma ora Vittorio rischia di tornare in strada. Perché purtroppo, dal mese prossimo, il Parco gatti non potrà più ospitarlo. "La nostra era un'offerta temporanea - spiegano dall'associazione - e l'abbiamo fatto volentieri, ma la nostra struttura non è pensata ad uso abitativo. Inoltre, Vittorio non è di  Galliate...".
Vittorio, da parte sua, ha seguito tutto l'iter necessario. "Ho parlato con le assistenti sociali, che mi hanno detto che potrebbe esserci posto per me in una struttura di accoglienza a Novara. Ma io, sinceramente, spero in un finale diverso. Non chiedo assistenza, ma solo di poter trovare un lavoro che mi consenta di riavere una casa. In questo periodo mi sono arrangiato facendo diversi lavoretti, ma se non hai una busta paga, un alloggio in affitto non lo trovi... Prima che la ditta in cui ero occupato chiudesse, facevo l'autista. Ma mi arrangio a fare un po' di tutto: mulettista, falegname, imbianchino, elettricista, custode... Adesso ho appena avuto un piccolo incidente, ma a breve tornerò come nuovo. E se c'è da lavorare non mi tiro certo indietro. Senza fare niente non ci so stare".
Vittorio - con la ritrosia di chi si è sempre mantenuto da solo e non è abituato a chiedere l'elemosina - lancia un appello a chiunque possa dargli una mano a trovare un'occupazione. Oppure a qualcuno che, in cambio di lavori di manutenzione, possa mettergli a disposizione una casa in cui stare, almeno fintanto che le sue finanze non gli consentiranno di poter pagare un affitto. 
"L'unica cosa che chiedo  di poter tornare ad avere una dignità", conclude. 
Chi fosse interessato, lo può contattare al 339.1853075.
Laura Cavalli

GALLIATE - Vittorio ha 61 anni e, fino al 2012, aveva una vita assolutamente normale: un lavoro, una casa a Cameri... 
Poi, di colpo, tutto è crollato. Niente più lavoro, niente più casa... E Vittorio si è  trovato a dormire in auto. Mesi duri, durissimi... 
Finché lo scorso inverno, grazie all'interessamento di alcune volontarie della parrocchia di Cameri, è stato messo in contatto con l'associazione che a Galliate gestisce il nuovo Parco gatti terapeutico in via del Piaggio, ed è  stato ospitato temporaneamente nella struttura per non morire assiderato. 
"Grazie a loro - dice Vittorio - almeno per un po' di tempo, ho potuto trovare un riparo al caldo e riprendere fiducia. Per ripagare in parte l'ospitalità ho fatto un po' di giardinaggio  e qualche lavoretto fai da te, come avrei fatto in una casa... Perché con le mani in mano non ci so proprio stare... Nella mia vita ho sempre lavorato e so fare un po' di tutto". 
Ma ora Vittorio rischia di tornare in strada. Perché purtroppo, dal mese prossimo, il Parco gatti non potrà più ospitarlo. "La nostra era un'offerta temporanea - spiegano dall'associazione - e l'abbiamo fatto volentieri, ma la nostra struttura non è pensata ad uso abitativo. Inoltre, Vittorio non è di  Galliate...".
Vittorio, da parte sua, ha seguito tutto l'iter necessario. "Ho parlato con le assistenti sociali, che mi hanno detto che potrebbe esserci posto per me in una struttura di accoglienza a Novara. Ma io, sinceramente, spero in un finale diverso. Non chiedo assistenza, ma solo di poter trovare un lavoro che mi consenta di riavere una casa. In questo periodo mi sono arrangiato facendo diversi lavoretti, ma se non hai una busta paga, un alloggio in affitto non lo trovi... Prima che la ditta in cui ero occupato chiudesse, facevo l'autista. Ma mi arrangio a fare un po' di tutto: mulettista, falegname, imbianchino, elettricista, custode... Adesso ho appena avuto un piccolo incidente, ma a breve tornerò come nuovo. E se c'è da lavorare non mi tiro certo indietro. Senza fare niente non ci so stare".
Vittorio - con la ritrosia di chi si è sempre mantenuto da solo e non è abituato a chiedere l'elemosina - lancia un appello a chiunque possa dargli una mano a trovare un'occupazione. Oppure a qualcuno che, in cambio di lavori di manutenzione, possa mettergli a disposizione una casa in cui stare, almeno fintanto che le sue finanze non gli consentiranno di poter pagare un affitto. 
"L'unica cosa che chiedo  di poter tornare ad avere una dignità", conclude. 
Chi fosse interessato, lo può contattare al 339.1853075.
Laura Cavalli