Cronaca
Attenzione

Novara bocconi avvelenati nell’area cani di via Buonarroti

Indagini da parte della polizia locale.

Novara bocconi avvelenati nell’area cani di via Buonarroti
Cronaca Novara, 22 Giugno 2021 ore 14:55

A seguito delle segnalazioni pervenute relativamente a bocconi avvelenati presenti nell’area di sgambamento cani di via Buonarroti, la Giunta sta predisponendo una serie di interventi finalizzati a prevenire ma anche a reprimere questo odioso fenomeno.

Gli interventi

Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni, ieri, da parte dei cittadini – spiega l’assessore alla Polizia Locale Luca Piantanida – Mi sono già confrontato con il comandante della Polizia Locale affinché vengano intensificati i controlli, sia in borghese sia in divisa, in questi spazi, per prevenire ma anche, laddove sia necessario, per sanzionare ed intervenire in modo più diretto e rigido. Verranno anche predisposte delle verifiche puntuali nelle aree di sgambamento con eventuali bonifiche laddove si riveli necessario”.

Quello dell’abbandono di bocconi avvelenati – aggiunge l’assessore Laura Bianchi – è un fenomeno odioso, segno di inciviltà e di crudeltà. Per questo motivo, come assessorato, ci siamo attivati, già da tempo, per sostenere e promuovere, insieme alle associazioni che si occupano direttamente di animali da affezione, incontri e momenti di confronto con i cittadini a fini preventivi. La prossima iniziativa in collaborazione con Enpa si svolgerà il 24 giugno presso la sala ex quartiere Sud in via Monte San Gabriele 50 e tratterà con un medico veterinario proprio questo tema, cercando di informare i proprietari di animali  riguardo alla prevenzione e ai comportamenti da seguire o da evitare nel caso il proprio animale sia vittima di avvelenamenti”.

Otre a quelle immediate e già messe in campo – conclude Piantanida – la prossima settimana valuteremo anche altre proposte pervenute dai cittadini stessi, ascoltandoli e concordando con loro le azioni da intraprendere. E’ fondamentale non solo prevenire tali fenomeni ma anche reprimere laddove si riescano ad individuare i responsabili”.  

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