Aggiornamenti dal caso

Novara, donna armata di coltello in asilo: dimessa dopo il ricovero

Segnalata per violazione di domicilio e interruzione di pubblico servizio, la donna non ha legami con la scuola

Novara, donna armata di coltello in asilo: dimessa dopo il ricovero
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Nuove informazioni emergono sulla vicenda della donna che il 16 marzo 2026 si era introdotta armata in un asilo di Novara. La 40enne, di origini straniere, è stata dimessa dal reparto in cui era in osservazione dopo il ricovero al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore della Carità.

Il fatto all’asilo “Panda”

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio, poco prima delle 14.30, presso l’asilo “Panda” situato in via Sforzesca, nel quartiere Bicocca. La donna, residente in un comune della Bassa Sesia, si è presentata al cancello armata di un grosso coltello da cucina, mostrando segni di forte agitazione e urlando.

Il personale scolastico, composto da insegnanti e collaboratori, ha prontamente messo in sicurezza i bambini, conducendoli in un locale protetto e bloccando gli accessi. Dopo aver colpito una porta secondaria fino a sfondarla, la donna è riuscita a entrare nella struttura, barricandosi in una stanza.

È stato decisivo l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, allertati tramite il numero di emergenza 112. Dopo un primo tentativo di mediazione, i militari sono entrati nel locale e hanno immobilizzato la donna utilizzando il taser, evitando così conseguenze più gravi.

Successivamente, la 40enne è stata trasportata in ambulanza al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie e gli accertamenti del caso.

Denuncia e sviluppo dell’indagine

Il coltello è stato sequestrato e la donna è stata denunciata all’autorità giudiziaria per violazione di domicilio aggravata e interruzione di pubblico servizio.

In base ai primi accertamenti, non risulta alcun legame tra la donna e l’asilo. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze e le motivazioni del gesto, mantenendo alta l’attenzione su un episodio che ha generato forte preoccupazione tra le famiglie e il personale scolastico.