Menu
Cerca
4 linee attive

Novara hub vaccinale al centro Ipazia

Secondo centro dopo il PalaVerdi.

Novara hub vaccinale al centro Ipazia
Cronaca 11 Aprile 2021 ore 10:49

Un nuovo hub vaccinale per la città di Novara. Dopo il PalaVerdi che, ogni giorno, accoglie centinaia di vaccinandi, aprirà anche il Centro di ricerche Ipazia, in via Bovio angolo corso Trieste.

Il nuovo hub

Qui verranno attivate 4 linee vaccinali: due gestite dai medici dell’Asl, una dai medici di base, una dai medici di medicina generale che si renderanno disponibili (diversi hanno già confermato la loro adesione). Mercoledì la struttura sarà pronta e giovedì inizierà la fase vaccinale.

Stiamo lavorando affinché si possano vaccinare quante più persone possibili- spiega il Sindaco di Novara Alessandro Canelli – per poter tornare alla vita normale e alla ripresa di tutte le attività economiche che in questo ultimo anno hanno sofferto davvero troppo. Ringrazio l’Università che gestisce Ipazia e che ci ha messo a disposizione i propri spazi, la Croce Rossa che collabora con il Comune e con l’Asl per l’organizzazione logistica e l’allestimento della struttura, cercando anche di assoldare medici e volontari disponibili a somministrare i vaccini. Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Comunità del Novarese che anche in questa occasione, come durante questi lunghi mesi di emergenza sanitaria, si è resa disponibile a sostenere i costi necessari per aprire questo nuovo hub”.

A questo punto – conclude Canelli – l’auspicio è che quanti più medici possibili possano aderire alla campagna, mettendosi a disposizione per la somministrazione dei vaccini. Vaccini che peraltro stanno arrivando in quantità maggiori rispetto alle scorse settimane. E’ quindi più che mai importante individuare il personale necessario per affrontare questa fase fondamentale per il futuro di tutti”.

Così Arabella Fontana

Lo spazio – aggiunge il direttore generale Asl Novara Arabella Fontana – è stato messo a disposizione dal Comune e dall’Università del Piemonte Orientale: un bel gesto quello per consentire di aumentare le linee vaccinali in città. Qui, per il momento, saranno vaccinate in sicurezza e in ambiente idoneo le categorie di pazienti appartenenti alla fascia di età 70-79 anni e 60-69 anni che hanno preaderito sul sistema regionale. Collaborerà sia personale dell’Asl Novara sia Medici di Medicina Generale che somministreranno i vaccini ai propri assistiti, supportati dai Volontari della Croce Rossa Italiana di Novara. È un risultato prezioso raggiunto grazie a un intenso lavoro di rete e di coordinamento tra Enti pubblici, Istituzione universitaria e Terzo Settore: ringrazio tutti per lo sforzo fatto insieme perfacilitare l’accesso ai vaccini, strumento essenziale per combattere la pandemia”.

La priorità è somministrare i vaccini nel più breve tempo possibile almeno alle categorie più fragili e comunque alla popolazione con fascia d’età superiore ai 60 anni – aggiunge l’assessore regionale Matteo Marnati – Solo così potremo uscire da questa emergenza e tornare finalmente alla vita normale. Il Cento Ipazia. Si è rivelato una struttura utile e determinante anche nella gestione dei tamponi, in una fase diversa da questa, ma pur sempre importante. Ora avremo nuove linee vaccinali grazie all’Università che mette a disposizione questa struttura e al Comune di Novara che si è attivato immediatamente. Con tutti gli strumenti a sua disposizione per superare l’emergenza”.