Salvato bimbo di appena 1 kg

Novara intervento eccezionale su neonato prematuro: corretta grave malformazione

"Si tratta di uno dei pochissimi interventi di questo livello in Piemonte con queste caratteristiche e ci pone tra i centri considerati all’avanguardia nel settore della chirurgia neonatale".

Novara intervento eccezionale su neonato prematuro: corretta grave malformazione
Novara, 11 Settembre 2020 ore 07:35

Intervento all’avanguardia alla Pediatria Chirurgica dell’AOU di Novara su un neonato prematuro.

L’intervento

Il dott. Michele Ubertazzi, direttore della Chirurgia Pediatrica dell’azienda ospedaliero-universitaria, e il suo staff hanno eseguito un intervento d’avanguardia all’esofago su un neonato prematuro alla 32a settimana di
gestazione e dal peso di 1000 grammi. A pochi giorni dalla nascita, il piccolo ha subito la riparazione di atresia dell’esofago con fistola tracheo-esofagea per una grave malformazione congenita del tratto gastrointestinale superiore ove l’esofago non si connette con lo stomaco ma comunica con la trachea.
L’intervento è perfettamente riuscito e il neonato è in buone condizioni; è già stato dimesso e si alimenta regolarmente per bocca.

La malformazione

La malformazione di fatto ostruiva il tratto superiore dell’esofago con la conseguenza che, oltre ad impedire il passaggio di qualsiasi sostanza dalla bocca allo stomaco, inclusa la saliva, l’anomala comunicazione tra esofago e trachea comportava il rischio di passaggio dei succhi gastri acidi nelle vie respiratorie.
Il piccolo, dal momento della sua nascita prematura, durante la preparazione preoperatoria e il decorso postoperatorio è stato sempre assistito dall’equipe di Terapia Intensiva Neonatale.
Si è agito su due fronti: nell’interruzione della comunicazione fra esofago e trachea e nella congiunzione dei due segmenti dell’esofago, che si presentavano congenitamente chiusi.
L’ eccezionalità dell’intervento consiste proprio nel fatto che è stato eseguito su una bambino gravemente prematuro, con peso di 1 Kg, affetto inoltre da un difetto cardiaco congenito.

Così il professore che l’ha operato

«È importante sottolineare – afferma il dott. Ubertazzi – la sinergia di competenze e la capacità di approccio interdisciplinare presente all’interno della Aou di Novara che hanno reso possibile questo intervento che unisce in un efficace gioco di squadra tecnologia, capacità chirurgica e intensivistica associate a uno staff di sanitari di altissimo livello. Il raggiungimento del successo deriva dalla collaborazione multiprofessionale del personale di Ostetricia, di Terapia Intensiva Neonatale (dott.ssa Alessandra Conio), dell’equipe di Anestesia Pediatrica e del personale di sala operatoria.
Si tratta di uno dei pochissimi interventi di questo livello in Piemonte con queste caratteristiche e ci pone tra i centri considerati all’avanguardia nel settore della chirurgia neonatale».

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