Cronaca

Nuova valvole: paghi anche a termosifone spento

La beffa.

Nuova valvole: paghi anche a termosifone spento
Cronaca 12 Dicembre 2017 ore 12:00

Nuove valvole per i termosifoni: diverse le segnalazioni da parte dei consumatori verificate dal "Salvagente". Ecco tutti i dettagli.

Nuove valvole i fatti

"Termosifoni che prendono vita in agosto e contabilizzano un consumo inesistente che finisce in bolletta". Il Salvagente (giornale dei consumatori) lancia l'allarme e dice: "A giudicare da una segnalazione ricevuta dal Salvagente e dalle verifiche che abbiamo fatto, è vero e potrebbe essere successo a milioni di italiani".

Nel pezzo del Salvagente si parla di "consumo anomalo"

La storia inizia dalla lettera di un lettore Franco Lodigiani di Melzo nel milanese. Questi segnala un problema con i ripartitori di calore, le scatoline che vengono attaccate al calorifero, installati in casa sua. La legge, infatti, prevede che nei condomini con sistema di riscaldamento centralizzato, questi rilevatori insieme alle valvole termostatiche, siano obbligatori, per ragioni di risparmio energetico, a partire dallo scorso giugno.

"Lo scorso anno, a settembre 2016, – scrive il signor Lodigiani – i ripartitori sono stati applicati anche nei nostri appartamenti. A fine stagione, dopo il passaggio del tecnico addetto al prelievo e all'azzeramento dei contatori, verifico sugli strumenti stessi che la procedura sia andata a buon fine e che riportino il valore zero predisposto per la nuova stagione. Tutto perfetto".

Il lettore poi decide di controllare anche a fine settembre il contatore. Conclusione? Ci sono già 315 scatti erroneamente calcolati che corrispondono a circa 30 euro, pari al 5% circa del consumo. Una cifra tutt'altro che irrilevante. Si legge ancora sul Salvagente.

Abbiamo girato la domanda a Franco Pozzoni, Presidente di Cna installazione impianti Lombardia. E Pozzoni ci conferma che "È normale. La scatoletta bianca misura il la differenza di calore del radiatore rispetto all'ambiente. Se ho un radiatore che è irraggiato dal sole durante l'estate, e si scalda la piastra d'acciaio, questa diventa calda rispetto all'ambiente, il ripartitore comincia a conteggiare". Secondo un esperto ingegnere che abbiamo contattato, basta una differenza di temperatura di 3-4 gradi tra radiatore e atmosfera circostante per far partire il conteggio degli scatti. Che poi prosegue a registrare differenze anche inferiori a un grado.