Nuovo arresto per Giuseppe Antonioli

Nuovo arresto per Giuseppe Antonioli
Cronaca 09 Settembre 2015 ore 22:45

6 Settembre Si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Armeno, il novarese Giuseppe Antonioli, 54 anni, noto negli ambienti calcistici provinciali per essere stato dirigente della Osmon e presidente del F.C. Suno (centro giovanile di grande importanza che ospita una delle sei scuole calcio dell’Internazionale Football Club).

Antonioli è stato arrestato nella sua veste di amministratore delegato della “Tirreno Ambiente” che gestisce la  discarica di Mazzarrà Sant’Andrea in provincia di Messina.

La “Tirrenoambiente S.p.A”., è attualmente nel mirino di quattro procure (Vercelli, Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, Palermo) e Antonioli già in precedenza per la sua attività di amministratore della società era stato indagato e  colpito da misure restrittive in seguito revocate. La società era stata al centro di indagini da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

I nuovi guai giudiziari per l’imprenditore arrivano nell’ambito di una indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.  Le Fiamme Gialle  del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, nella mattinata di martedì  hanno, infatti, dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, per i reati di peculato e corruzione, nei confronti dell’attuale sindaco del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea (Me),  Salvatore Bucolo, e di tre amministratori delegati pro-tempore della “Tirrenoambiente S.p.A”, incaricata della gestione di una della più importanti discariche della Sicilia. I tre sono Giuseppe Antonioli e i vercellesi  Giuseppino  Innocenti (anche lui noto negli ambienti calcistici dell’ Alto Piemonte) e Lorenzo Piccioni (quest’ultimo già Senatore della Repubblica, eletto fino al 14 marzo 2013 nella XVI legislatura, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse). Eletto nelle file di Forza Italia e poi del Popolo delle Libertà, il parlamentare due mesi dopo aver rassegnato le dimissioni dalla Commissione, aveva stipula il 20 maggio 2013 un contratto di consulenza con la “Tirrenoambiente” di cui il 31 ottobre 2014 veniva nominato Amministratore delegato. 

La misura cautelare nei confronti di Innocenti e Bucolo prevede la detenzione in carcere, mentre Antonioli e Piccioni sono agli arresti domiciliari.

m.d.

leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 6 settembre

6 Settembre Si trova agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Armeno, il novarese Giuseppe Antonioli, 54 anni, noto negli ambienti calcistici provinciali per essere stato dirigente della Osmon e presidente del F.C. Suno (centro giovanile di grande importanza che ospita una delle sei scuole calcio dell’Internazionale Football Club).

Antonioli è stato arrestato nella sua veste di amministratore delegato della “Tirreno Ambiente” che gestisce la  discarica di Mazzarrà Sant’Andrea in provincia di Messina.

La “Tirrenoambiente S.p.A”., è attualmente nel mirino di quattro procure (Vercelli, Barcellona Pozzo di Gotto, Messina, Palermo) e Antonioli già in precedenza per la sua attività di amministratore della società era stato indagato e  colpito da misure restrittive in seguito revocate. La società era stata al centro di indagini da parte di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

I nuovi guai giudiziari per l’imprenditore arrivano nell’ambito di una indagine diretta dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto.  Le Fiamme Gialle  del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina, nella mattinata di martedì  hanno, infatti, dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip. del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, per i reati di peculato e corruzione, nei confronti dell’attuale sindaco del Comune di Mazzarrà Sant’Andrea (Me),  Salvatore Bucolo, e di tre amministratori delegati pro-tempore della “Tirrenoambiente S.p.A”, incaricata della gestione di una della più importanti discariche della Sicilia. I tre sono Giuseppe Antonioli e i vercellesi  Giuseppino  Innocenti (anche lui noto negli ambienti calcistici dell’ Alto Piemonte) e Lorenzo Piccioni (quest’ultimo già Senatore della Repubblica, eletto fino al 14 marzo 2013 nella XVI legislatura, membro della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse). Eletto nelle file di Forza Italia e poi del Popolo delle Libertà, il parlamentare due mesi dopo aver rassegnato le dimissioni dalla Commissione, aveva stipula il 20 maggio 2013 un contratto di consulenza con la “Tirrenoambiente” di cui il 31 ottobre 2014 veniva nominato Amministratore delegato. 

La misura cautelare nei confronti di Innocenti e Bucolo prevede la detenzione in carcere, mentre Antonioli e Piccioni sono agli arresti domiciliari.

m.d.

leggi il servizio sul Corriere di Novara di giovedì 6 settembre