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Nuovo Dpcm, l’Italia sarà divisa in tre zone: rossa, arancione e verde. Cosa cambia per la scuola

Studenti delle superiori sempre a casa.

Nuovo Dpcm, l’Italia sarà divisa in tre zone: rossa, arancione e verde. Cosa cambia per la scuola
03 Novembre 2020 ore 13:41

Lunedì il premier Giuseppe Conte ha tenuto un’informativa al Parlamento sulla situazione epidemiologica e sulle eventuali ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza da Covid-19. Via libera da entrambe le Camere per il governo, adesso inizia la trattativa finale con le forze di maggioranza e gli enti locali per limare il testo e vararlo in Consiglio dei Ministri. Lo riportano i colleghi de laprovinciadibiella.it

Nuovo Dpcm

Prima che si arrivi allo scenario 4, dunque al lockdown generalizzato, il governo tenta un’altra strategia con un regime differenziato basato su diversi scenari regionali. Per modulare gli interventi si terrà in considerazione l’indice di contagio che non è omogeneo per tutto il Paese, ma varia a seconda delle varie realtà territoriali.

In generale, comunque, si prevede misure previste sono la chiusura dei musei, la chiusura dei centri commerciali nei fine settimana e in tutti i giorni festivi e prefestivi, il limite della circolazione in tarda serata, la didattica a distanza per le scuole di secondo grado.

Vediamo, invece, cosa accade a livello locale con l’individuazione di zona rossa, arancione e verde.

Le tre aree verranno individuate sulla base di una serie di criteri e serviranno a capire quali restrizioni e limitazioni applicare in ogni singola Regione (o provincia).

ZONA ROSSA

Didattica a distanza per la scuola media e per la scuola superiore. Solo i ragazzi della prima media continueranno in presenza così come quelli della scuola elementare. Tutto il resto (dunque, seconda e terza media, oltre dal primo al quinto superiore) in didattica digitale integrata.

Stop alle attività economiche non essenziali, anche quelli che offrono servizi per la persona. Resteranno aperte solo quelle ritenute essenziali, ricalcando quando già visto in primavera. Le attività industriali dovrebbero rimanere, invece, aperte.

Spostamenti con autocertificazione. Su questo il governo discute con il ministro Speranza che la vorrebbe estendere anche per l’uscita di casa durante il giorno nelle aree a rischio (per andare a lavoro, per accompagnare i figli a scuola).

ZONA ARANCIONE

Didattica a distanza per gli studenti delle scuole superiori (al 100%). Chiusura di bar e ristoranti non solo dopo le 18, ma per tutto il giorno e anche per il week-end. Resta possibile la consegna a domicilio. I servizi per la persona, invece, resteranno aperti, mentre ci saranno limitazioni per il trasporto pubblico. Coprifuoco dalle 21.

ZONA VERDE

Centri commerciali chiusi nel week-end, tutti a casa dalle 21, studenti delle scuole superiori a casa con didattica a distanza al 100%, trasporto pubblico dimezzato (mezzi pieni per il 50%). Stop a musei e mostre.

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