Nuovo piano della sosta: l’opposizione dei No Musa e le proposte e i bilanci dei Narrami o Musa

Nuovo piano della sosta: l’opposizione dei No Musa e le proposte e i bilanci dei Narrami o Musa
24 Febbraio 2015 ore 15:31

NOVARA – ‘Musa’, il nuovo piano della sosta e della mobilità urbana, è ancora al centro dell’attenzione di Novara e dei novaresi, tra chi non ne vede vantaggi e lo osteggia con forza, chi vuole attendere di vedere come andrà nelle prossime settimane e chi, viceversa, valuta positivamente l’iniziativa, suggerendo qualche possibile modifica da porre in atto, per migliorare il piano.

NOVARA – ‘Musa’, il nuovo piano della sosta e della mobilità urbana, è ancora al centro dell’attenzione di Novara e dei novaresi, tra chi non ne vede vantaggi e lo osteggia con forza, chi vuole attendere di vedere come andrà nelle prossime settimane e chi, viceversa, valuta positivamente l’iniziativa, suggerendo qualche possibile modifica da porre in atto, per migliorare il piano.

Tra questi ultimi c’è il Comitato “Narrami o Musa”, che ha inviato una nota stampa proprio in queste ore. “E’ passato quasi un mese dall’avvio del nuovo piano della sosta – scrivono i rappresentanti del Comitato – ed è tempo di primi bilanci. Come comitato desideriamo esprimere la nostra opinione in base a quello che stiamo osservando da comuni cittadini e avanzare alcune proposte alla città, all’amministrazione e anche ai negozianti che lamentano un ipotetico calo delle vendite attribuibile a MUSA e non alla crisi economica che ha colpito tutto il paese negli ultimi anni. Obiettivi dichiarati dell’amministrazione erano quelli di facilitare l’accesso al centro favorendo la possibilità di trovare parcheggio in breve tempo, riducendo il cosiddetto “traffico parassitario” e andando a sfavorire i comportamenti “scorretti” di alcuni cittadini, che, per recarsi in centro, utilizzavano l’auto senza se e senza ma, non valutando la possibilità di utilizzare altre forme di trasporto o semplicemente di fare 200 metri a piedi. Infine modernizzare la città con sistemi che facilitino la vita ai cittadini come info-viabilità e parcometri intelligenti e applicazioni per smartphone. A nostro parere questi obiettivi sono parzialmente raggiunti – scrive il Comitato – E’ sotto gli occhi di tutti come ora sia molto più semplice trovare parcheggio nelle zone vicino al centro storico, ospedale e stazione. Altro dato rilevabile è che la gente che passeggia per il centro il sabato e durante la settimana prima e dopo Musa non è assolutamente cambiata, quindi non vi è stato quel calo di affluenza che alcuni profetizzavano (i più schierati – sostengono i “Narrami o Musa” – continuano a sostenere che ci sia ma da semplici cittadini che passeggiano per il centro noi non lo notiamo). Grave problematica che invece si è riscontrata è legata al servizio dello sportello Musa che nei primi giorni di avvio del piano ha creato non pochi disagi e problemi ai novaresi. Ora la situazione sembra risolta, ma a nostro parere si poteva gestire meglio. Abbiamo passato diversi pomeriggi a chiedere pareri alle persone che parcheggiavano in varie zone della città e ci siamo accorti che il sentire popolare è spaccato: c’è chi è favorevole a queste novità, specialmente per quanto concerne l’abbassamento delle tariffe e le novità tecnologiche, chi non è interessato o scarsamente  informato e chi è contrario. La sensazione, stando tra la gente, è che le varie opinioni siano esattamente equivalenti e nessuna sia predominante”.
“Ci siamo altresì accorti – continua il comunicato – che c’è molta disinformazione che serpeggia, dal signore che sostiene che la domenica si paghi il parcheggio quando non è vero sino alla signora che dice che ora parcheggiare in centro costa 2 euro l’ora, quando invece le tariffe nelle zone centralissime sono passate da 1,50€ del “pre” Musa a 1,20€ per buona parte della giornata fino ad arrivare all’assurdo della ragazza che sostiene che a breve verranno messi a pagamento anche viale Volta, corso Vercelli, e tutta Sant’Agabio… Ovviamente tutto questo non è vero. Serve fare sana informazione – sostengono i “Narrami o musa” – e che successivamente ogni opinione sia legittima. Noi stiamo cercando di portare avanti proprio questo progetto sia tra la gente che sulla nostra pagina Facebook dove ogni giorni riceviamo decine di richieste d’aiuto e di spiegazione anche di “No Musa””.
Dai Narrami o Musa anche alcune proposte, che giungono direttamente dalla gente: “programmare ulteriori  incontri pubblici, per ascoltare le esigenze dei cittadini e combattere la disinformazione; aggiungere in alcune aree vicine a stazione e ospedale la possibilità di richiedere la prima mezz’ora gratuita oltre all’ora gratuita già presente tra le 13 e le 14; valutare la possibilità di consentire, nella maniera ritenuta più opportuna,  il parcheggio gratuito ai volontari che si recano in ospedale; cercare di instaurare un dialogo con il Direttore dell’Azienda Ospedaliera per consentire ai dipendenti di tale struttura la possibilità di parcheggiare gratuitamente nei parcheggi (vuoti) di proprietà dell’Ospedale (vedi parcheggio viale Verdi); prevedere uno sconto sull’ abbonamento mensile dei dipendenti delle attività commerciali del centro storico; portare avanti celermente il progetto del nuovo parcheggio bici/moto custodito affianco la stazione”. Proposte anche per i commercianti dai giovani del Narrami O Musa: “Orario di chiusura serale prolungato sino le 20 (come nelle principali città) dato che, chi finisce di lavorare verso le 19 o torna a casa con i treni a Novara nella medesima ora, trova una città con buona parte delle serrande chiuse e se anche desiderosi di acquistare qualcosa prima di rincasare si trovano impossibilitati nel farlo e vanno a concentrare le loro esigenze nei giorni festivi magari nel classico giro dei centri commerciali domenicale; domenica pomeriggio negozi aperti (se si vuole davvero competere con altre strutture come gli outlet); offerte più competitive e magari iniziative che incentivino i clienti e li fidelizzino. Abbiamo conosciuto alcuni commercianti del centro che già ora scontano il parcheggio ai propri clienti e i loro affari sono addirittura aumentati con l’avvento di Musa”.

I No Musa continuano intanto la loro lotta, la loro protesta ed evidenziano qualcosa già segnalato nelle scorse settimane. “Lo avevamo detto già tempo fa, alla nostra conferenza organizzata in concomitanza con l’avvio di Musa ad inizio febbraio – scrive il creatore del gruppo, Ivan De Grandis – che Musa e Movs (di Faenza) sono due progetti similari. Avevamo raccolto le informazioni sul progetto di Faenza che ci sembrava molto, troppo, similare a Musa, anche nel sito. I parcometri installati sono addirittura della stessa società, la “inputitalia”. L’altro giorno però apriamo il sito di Musa, guardiamo le news e cosa troviamo? Le notizie di Movs!!! Incredibile, sul sito di Novara, ci sono le notizie del Piano della Sosta di Faenza (ecco il link:http://www.musanovara.it/news/423-a-natale-scatta-la-convenienza-di-essere-serviti-a-faenza.htm#.VOrjxEK9KnM). Strane coincidenze? Uno strano errore? Noi siamo sempre più preoccupati per un progetto nato male che prosegue peggio – rileva De Grandis – con mille problematiche che hanno stravolto la quotidianità dei novaresi. Intanto sono stati resi noti da Confesercenti i primi dati che confermano, purtroppo – sostiene De Grandis – le nostre previsioni. Musa è un duro colpo all’economia del centro storico. L’Amministrazione faccia una seria riflessione”.

mo.c.

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