Cronaca

Occupa abusivamente una casa e all’intervento della Polizia lancia coltelli contro gli agenti

Occupa abusivamente una casa e all’intervento della Polizia lancia coltelli contro gli agenti
Cronaca 25 Marzo 2016 ore 21:22

VERBANIA – Aveva occupato un’abitazione, momentaneamente disabitata. All’arrivo dei Poliziotti, reagisce, lanciando coltelli contro gli agenti. Finisce così in manette.

La villetta su due piani era elegante, esposta bene e, soprattutto, per ora disabitata. Faceva proprio al caso suo, così, su due piedi, A.P., cittadino verbanese quarantenne, aveva deciso di occuparla. Che i proprietari, cittadini elvetici che se ne servivano per le vacanze, potessero avere qualcosa da ridire, non era affare suo. Lui, dopo avere infranto la vetrata della porta-finestra che dava sulla cucina, si era insediato e qui conduceva una vita normale: faceva il bucato, che stendeva sulla ringhiera del balcone del bagno, e godeva della vasca da bagno dell'abitazione. Quando i Poliziotti della Questura, avvertiti dai vicini, insospettitisi per i rumori provenienti dall'abitazione, si sono presentati alla sua porta, l'uomo li ha accolti brandendo due grossi coltelli da cucina. Subito dopo, in un'incredibile alternanza di stati umorali, dapprima rivendicava la titolarità dell'immobile, poi, non creduto, minacciava gli uomini in divisa, con le lame in pugno, infine prospettava l'intenzione di porre in essere atti autolesionistici.

Per scongiurare l'eventualità che l'uomo, visibilmente alterato, potesse portare a compimento i suoi insani propositi, i poliziotti agivano secondo un piano collaudato: mentre il primo parlava con A.P., l'altro collega saliva le scale per prendere alla sprovvista l'abusivo. Intanto la Sala Operativa della Questura faceva convergere sui luoghi altre volanti di rinforzo e personale della Squadra Mobile. La manovra di aggiramento non andava a buon fine, scatenando le ire dell'aspirante suicida. Questi, prendeva a lanciare i coltelli verso l'operatore che avanzava verso di lui, il quale, fortunatamente, aveva la prontezza di proteggersi con un trolley rinvenuto in zona.

Esauriti i "proiettili", l'uomo veniva, infine, immobilizzato, non senza fatica, dagli agenti intervenuti. A.P. veniva denunciato all'Autorità giudiziaria per i reati di violazione di domicilio aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e tentate lesioni gravi, mentre i coltelli venivano sequestrati.
L'arresto è stato convalidato e per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.

mo.c.


VERBANIA – Aveva occupato un’abitazione, momentaneamente disabitata. All’arrivo dei Poliziotti, reagisce, lanciando coltelli contro gli agenti. Finisce così in manette.

La villetta su due piani era elegante, esposta bene e, soprattutto, per ora disabitata. Faceva proprio al caso suo, così, su due piedi, A.P., cittadino verbanese quarantenne, aveva deciso di occuparla. Che i proprietari, cittadini elvetici che se ne servivano per le vacanze, potessero avere qualcosa da ridire, non era affare suo. Lui, dopo avere infranto la vetrata della porta-finestra che dava sulla cucina, si era insediato e qui conduceva una vita normale: faceva il bucato, che stendeva sulla ringhiera del balcone del bagno, e godeva della vasca da bagno dell'abitazione. Quando i Poliziotti della Questura, avvertiti dai vicini, insospettitisi per i rumori provenienti dall'abitazione, si sono presentati alla sua porta, l'uomo li ha accolti brandendo due grossi coltelli da cucina. Subito dopo, in un'incredibile alternanza di stati umorali, dapprima rivendicava la titolarità dell'immobile, poi, non creduto, minacciava gli uomini in divisa, con le lame in pugno, infine prospettava l'intenzione di porre in essere atti autolesionistici.

Per scongiurare l'eventualità che l'uomo, visibilmente alterato, potesse portare a compimento i suoi insani propositi, i poliziotti agivano secondo un piano collaudato: mentre il primo parlava con A.P., l'altro collega saliva le scale per prendere alla sprovvista l'abusivo. Intanto la Sala Operativa della Questura faceva convergere sui luoghi altre volanti di rinforzo e personale della Squadra Mobile. La manovra di aggiramento non andava a buon fine, scatenando le ire dell'aspirante suicida. Questi, prendeva a lanciare i coltelli verso l'operatore che avanzava verso di lui, il quale, fortunatamente, aveva la prontezza di proteggersi con un trolley rinvenuto in zona.

Esauriti i "proiettili", l'uomo veniva, infine, immobilizzato, non senza fatica, dagli agenti intervenuti. A.P. veniva denunciato all'Autorità giudiziaria per i reati di violazione di domicilio aggravata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e tentate lesioni gravi, mentre i coltelli venivano sequestrati.
L'arresto è stato convalidato e per lui sono stati disposti gli arresti domiciliari.

mo.c.


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